43 alberi del parco della Reggia di Caserta inseriti nell’elenco degli alberi monumentali

Nov 6th, 2025 | Di cciotola | Categoria: Ambiente

 Una selezione di 43 esemplari arborei all’interno del Parco Reale della Reggia di Caserta ha recentemente ottenuto il riconoscimento ufficiale come “alberi monumentali” dalla Regione Campania, tramite decreto della Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali datato 14 febbraio 2022.

Tra gli esemplari inseriti nell’elenco figurano:

- 1 Camellia japonica (prima piantata nel 1786)

- 9 alberi di Canfora (Cinnamomum camphora)

- 1 Bagolaro (Celtis australis)

- 2 Falso Kapok (Chorisia/…).

- 2 Cordia (Cordia …)

- 1 Bosso (Buxus sempervirens)

- 1 Magnolia (Magnolia grandiflora)

- 1 Tasso (Taxus baccata)

- 25 Lecci (Quercus ilex) in filare o gruppo omogeneo

 Perché questo riconoscimento è importante

Il riconoscimento nella categoria “alberi monumentali” significa che questi esemplari sono considerati di particolare pregio botanico, storico e paesaggistico.

- Il parco della Reggia di Caserta, con le sue geometrie nobili e viali alberati, rappresenta un vero “museo verde”: la tutela degli alberi storici valorizza sia l’aspetto ambientale che culturale del complesso.

- Il riconoscimento permette di attivare misure di protezione, monitoraggio e manutenzione dedicati a questi esemplari, contribuendo alla loro conservazione per le generazioni future.

 Contesto storico e botanico  

La piantumazione di molti degli alberi risale all’epoca borbonica e ottocentesca, quando la Reggia – progettata da Luigi Vanvitelli – veniva concepita non solo come residenza reale, ma come uno spazio scenografico integrato con giardini, viali e specchi d’acqua. L’introduzione di specie esotiche e monumentali fu parte di quella visione paesaggistica che ancora oggi stupisce.

- Passeggiando lungo i viali del parco, si possono individuare i filari di lecci che ora sono ufficialmente protetti, e che donano continuità e ritmo all’architettura verde del sito.

Nel Giardino Inglese si trova la Camellia japonica considerata la prima piantata, oltre ad esemplari di magnolia, tasso e bosso lungo laghi e radure.

- È consigliabile osservare la presenza di targhe, cartellonistica o QR?code che nei prossimi tempi verranno installati per informare i visitatori sull’identità botanica e storica degli alberi monumentali.

- Il riconoscimento dei 43 alberi non è l’ultimo passo: il direttore della Reggia ha dichiarato che sono in corso ulteriori indagini e candidature per altri esemplari arborei nel parco. 

- Dal punto di vista pubblico e turistico, questo provvedimento rappresenta anche una valorizzazione ambientale: il “museo verde” della Reggia diventa sempre più oggetto di interesse, non solo per l’architettura, ma anche per il patrimonio botanico.

Mario Ciotola

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