Giovanni Paolo II e Scampia: un libro per ricordare la storica visita del 1990
Nov 10th, 2025 | Di cciotola | Categoria: Spettacoli e Cultura
NAPOLI – Trentacinque anni dopo la visita di Papa Giovanni Paolo II a Scampia, un nuovo volume ne riaccende il ricordo e il significato profondo. “Quando Giovanni Paolo II portò il mondo a Scampia – Storia dell’incontro tra un santo e la periferia” è il titolo del libro scritto dal giornalista Massimo Iaquinangelo e dal parroco e decano don Alessandro Gargiulo, pubblicato da Rogiosi Editore. L’opera ripercorre, attraverso documenti, testimonianze e analisi giornalistiche, uno dei momenti più intensi e simbolici della storia recente del quartiere napoletano: la visita del Pontefice polacco nel novembre del 1990, durante la sua lunga missione pastorale in Campania. Il volume sarà presentato lunedì prossimo alle ore 18.30, presso la parrocchia Maria Santissima del Buon Rimedio di Scampia. All’incontro parteciperanno monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza Episcopale Campana, e Michele di Bari, prefetto di Napoli. La serata sarà moderata da Domenico Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, e vedrà gli interventi di Rosario Bianco, editore Rogiosi, oltre che degli autori. L’intento del libro è quello di restituire memoria e valore a un evento che ha segnato profondamente la storia di Scampia. Nel 1990, Giovanni Paolo II scelse di portare la sua parola e la sua presenza in una delle aree più difficili e marginalizzate di Napoli, un luogo che da allora ha continuato a lottare per il riscatto sociale e umano. La visita del Papa rappresentò per molti un segno di speranza, un abbraccio simbolico tra la Chiesa e la periferia, tra il Santo e un popolo che cercava luce e ascolto. Come spiegano Iaquinangelo e don Gargiulo, il libro nasce da un lavoro di ricerca accurato, che ha incluso l’esame di archivi giornalistici, testimonianze dirette e interviste a protagonisti di quel giorno memorabile. L’obiettivo è riportare alla memoria collettiva un episodio che, oltre alla dimensione spirituale, ha avuto un forte impatto sociale e culturale, contribuendo a cambiare lo sguardo sul quartiere. “È un racconto che vuole riportare alla memoria collettiva un evento che ha simbolicamente rappresentato la speranza di un quartiere spesso descritto solo in chiave negativa e il ruolo fondamentale della Chiesa”, si legge in una nota degli autori. Con questo volume, Scampia ritrova una pagina di orgoglio e di fede, una testimonianza viva di come anche nei luoghi più difficili possa accendersi la speranza, se sostenuta da parole e gesti di autentica vicinanza.


