25 Novembre: Non solo numeri, il volto della violenza.
Nov 25th, 2025 | Di cciotola | Categoria: Cronaca Nazionale‘Il femminismo non è solo per le donne, è per tutti coloro che credono in un mondo di uguaglianza, giustizia e rispetto reciproco’, queste le parole della scrittrice e attivista statunitense Gloria Steinem.
Oggi, 25 Novembre, l’attenzione è rivolta ad una delle questioni più urgenti e drammatiche a livello globale, la violenza di genere. Si celebra, infatti, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, in memoria delle sorelle Mirabal, attiviste dominicane brutalmente assassinate nel 1960 dalla dittatura di Rafael Trujillo. Da allora, il 25 novembre è divenuto simbolo di lotta e di mobilitazione contro ogni forma di violenza sulle donne.
Secondo le stime di UN Women, una donna su tre nel mondo – oltre 730 milioni di persone – ha subito almeno una volta nella vita violenza fisica o sessuale, spesso all’interno della relazione. L’ONU ha registraro nel 2024 l’uccisione di circa 50.000 donne da partner o familiari, una media di una vittima ogni 10 minuti. Il quadro nazionale italiano è altrettanto allarmante, secondo l’Istat, nel 2025 circa 6,4 milioni di donne italiane (31,9%) tra i 16 e i 75 anni hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, il 18,8% ha subito violenza fisica, il 23,4% violenza sessuale, il 5,7%le forme più gravi, come stupro o tentato stupro. Un bilancio tragico che registra ben 77 donne uccise fino a Novembre 2025, secondo i dati dell’Osservatorio Nudm e del Rapporto Eures.
La distribuzione territoriale mostra una prevalenza al Nord (48,2% dei casi), seguito da Sud e Centro.
La maggior parte degli omicidi è stata commessa da partner o ex partner, in molti casi, le vittime avevano già denunciato violenze o stalking, mentre le fasce d’età più colpite sono tra i 30 e i 50 anni, ma ci sono anche vittime giovanissime, come Martina Carbonaro, 14 anni. Solo il 5% delle vittime denuncia l’accaduto.
Le istituzioni hanno introdotto strumenti come il Codice Rosso e l’uso dei braccialetti elettronici antistalking, che nel 2024 hanno raggiunto quota 11.000 dispositivi attivi. Tuttavia, molte associazioni denunciano carenze di fondi e difficoltà nel garantire servizi di sostegno.
Le scarpette rosse, ormai simbolo della lotta internazionale contro la violenza di genere, sono state segno distintivo dell’iniziativa tenutasi nella cornice barocca della Reggia di Venaria a Torino, patrimonio UNESCO. Il Gran Ballo della Venaria Reale, giunto alla XXIX edizione, ha visto le giovani debuttanti e la guardiamarina dell’Accademia Navale di Livorno danzare con eleganza e rispetto, sostenendo il Progetto Alice Onlus, impegnato nella sensibilizzazione nelle scuole.
Danzare nel rispetto dell’altro, con le iconiche scarpette rosse e i bouquet avvolti dal nastro rosso, è diventato un gesto collettivo di responsabilità civile.
Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ricorda, “la libertà delle donne è una conquista da difendere ogni giorno”.
La Giornata del 25 novembre rappresenta un appello urgente a far sì che la sensibilizzazione si trasformi in azioni concrete e misure reali. La violenza contro le donne non deve essere un destino inevitabile. Dietro ogni numero, ogni statistica, ogni dato si nasconde un volto, una storia, una vita spezzata.
Il numero nazionale antiviolenza e stalking, 1522, è attivo 24 ore su 24, gratuito e multilingue, per offrire ascolto, sostegno e orientamento alle vittime.
Carmela Papa


