“Entrando da lei, disse: Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te”

Dic 8th, 2025 | Di cciotola | Categoria: Religione

Commento e meditazione sulle letture della Messa

a cura di Padre Ciro Sarnataro, SDV

 

8 dicembre 2025 - Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

 

Entrando da lei, disse: Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te

 

Le prime parole che Dio rivolge all’uomo nella Genesi (Gen 3,9-15.20) sono una domanda che risuona ancora oggi: Dove sei?. È la voce di un Dio che non accusa, ma cerca. L’uomo si è nascosto, impaurito, perché ha sperimentato la fragilità della sua libertà. In quel giardino, l’amicizia con Dio sembra infranta. Ma proprio in quel momento di oscurità, Dio promette una speranza: una donna e la sua discendenza spezzeranno la catena del male.

 

Quella promessa si compie nel Vangelo di oggi (Lc 1,26-38), quando l’angelo Gabriele entra nella casa di Maria a Nazaret. È il momento in cui la storia cambia direzione. L’umanità che si era nascosta per la vergogna, ora è raggiunta da un saluto di grazia: Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te.

 

Maria è la risposta di Dio al “Dove sei?” rivolto all’uomo. Dove l’uomo si era nascosto, Maria si espone con fiducia. Dove Adamo ha accusato, Maria si affida. Dove Eva ha ceduto al dubbio, Maria crede. In lei si apre una nuova umanità, libera non perché non conosce la fatica, ma perché vive pienamente la fiducia in Dio.

 

Il dialogo tra Maria e l’angelo non è un racconto lontano, ma la fotografia di ogni incontro tra Dio e la nostra libertà. Dio propone, non impone. L’angelo annuncia un progetto che supera ogni logica umana, ma Maria non fugge né si nasconde: domanda, ascolta, e infine risponde; “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola.

 

Questa frase semplice, che abbiamo sentito tante volte, contiene tutta la grandezza della fede cristiana. Dire “avvenga” significa fidarsi che la volontà di Dio non è un ostacolo alla felicità, ma la via che la rende possibile. Maria diventa così il segno della libertà vera: non quella che fa ciò che vuole, ma quella che sa dire “sì” a ciò che vale.

 

Maria è “piena di grazia”: non perché la sua vita sia stata facile, ma perché è stata abitata da Dio. La grazia non elimina la prova, ma la riempie di senso. Anche noi, come Maria, possiamo avere paura del futuro, sentirci inadatti, nudi come Adamo davanti alla verità. Ma la grazia di Dio non ci giudica: ci raggiunge per rivestirci di dignità e di fiducia.

 

Nel mondo di oggi, che corre veloce e spesso smarrisce il silenzio dell’ascolto, la figura di Maria ci invita a fermarci. Non per fuggire, ma per ritrovare unità. La sua vita non è fatta di grandi gesti, ma di fedeltà quotidiana. È la santità dell’ascolto, del servizio, del “sì” rinnovato ogni giorno.

 

San Paolo, nella lettera agli Efesini (Ef 1,3-6.11-12), ci ricorda che Dio “ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità”. In Maria, questa vocazione universale diventa realtà visibile: lei è la “madre di tutti i viventi”, come Eva, ma in modo nuovo. In lei, la vita non nasce dal peccato ma dalla grazia; non dalla disobbedienza, ma dall’amore.  Maria non è soltanto un modello da ammirare: è una promessa che ci riguarda. In lei vediamo ciò che Dio desidera anche per noi: una vita riconciliata, abitata dalla presenza divina.

 

Buona solennità dell’Immacolata Concezione di Maria.

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