Epifania di comunità alla Santa Famiglia: tradizione, impegno e futuro

Gen 5th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Municipalità

Ciao La festa dell’Epifania diventa, ancora una volta, un momento di incontro e partecipazione per la parrocchia della Santa Famiglia. Domani andrà in scena il presepe vivente, rinnovato nella forma e nello spirito, preceduto dall’arrivo simbolico dei Magi che, come da tradizione, hanno fatto il loro ingresso il giorno prima, annunciando una celebrazione sentita e condivisa. È la seconda edizione di un’iniziativa che ha saputo coinvolgere fedeli, famiglie e volontari, grazie al lavoro corale della comunità parrocchiale e alla guida del parroco, don Giovanni Mammana. Non solo una rappresentazione religiosa, ma un’occasione per ritrovarsi, riscoprire le radici e rafforzare i legami sociali in un periodo dell’anno che invita alla riflessione e alla solidarietà. Accanto al presepe vivente, la parrocchia lancia anche un progetto che guarda oltre le festività e parla il linguaggio della responsabilità quotidiana: la raccolta dell’olio esausto domestico. Un’iniziativa nata dal basso, semplice nelle modalità ma ambiziosa negli obiettivi, che trasforma un problema ambientale diffuso in una pratica concreta di tutela del territorio e di sostegno alla comunità. A partire dalla prima settimana di gennaio 2026, subito dopo le celebrazioni natalizie, saranno attivati punti di raccolta nel giardino parrocchiale, negli spazi dell’oratorio e presso alcuni esercizi commerciali che hanno dato la propria disponibilità. Le famiglie potranno conferire l’olio da cucina già utilizzato, raccolto in bottiglie di plastica ben chiuse, affidandolo ai volontari incaricati. L’olio raccolto verrà ritirato periodicamente da aziende specializzate nel riciclo. I proventi, gestiti con criteri di trasparenza, saranno destinati al sostegno delle attività dell’oratorio, a piccoli interventi di manutenzione degli spazi parrocchiali e a un fondo di aiuto per le famiglie in difficoltà. Il valore dell’iniziativa non è solo economico o ambientale, ma soprattutto educativo. I più piccoli ne parlano già con entusiasmo, trasformandosi in custodi attenti delle buone pratiche domestiche, mentre i genitori colgono l’occasione per trasmettere ai figli il senso della cura e del rispetto per l’ambiente e per la comunità. «Non servono grandi gesti – ha ricordato don Giovanni Mammana – basta che ognuno faccia la propria parte». È questa la chiave di lettura di un progetto che va oltre la raccolta dell’olio: costruire legami, responsabilità condivisa e attenzione reciproca. Tra tradizione e innovazione, la parrocchia della Santa Famiglia racconta così un Natale che non si esaurisce in un giorno, ma diventa percorso comune. Un’esperienza che dimostra come, anche nelle difficoltà, una comunità unita possa generare valore, speranza e futuro.


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