Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026 a Napoli, l’intervento del Sottosegretario Mantovano
Gen 31st, 2026 | Di cciotola | Categoria: PoliticaNapoli, 31 gennaio 2026 – Si è tenuta oggi, nella storica cornice di Castel Capuano, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026 del Distretto della Corte d’Appello di Napoli. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione istituzionale sullo stato della giustizia nel territorio campano e sulle prospettive di riforma del sistema giudiziario nazionale. Alla presenza dei vertici della magistratura, delle autorità civili e militari e dei rappresentanti dell’avvocatura, è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ha portato il saluto del Governo e offerto una lettura politica e istituzionale delle sfide che attendono la giustizia italiana nel nuovo anno. Nel suo intervento, Mantovano ha richiamato l’importanza di un dialogo rispettoso e costruttivo tra i poteri dello Stato, sottolineando come il confronto sulle riforme in atto debba svolgersi senza contrapposizioni ideologiche. Il Sottosegretario ha evidenziato la necessità di affrontare i nodi strutturali della giustizia con realismo, tenendo insieme il principio dell’indipendenza della magistratura e l’esigenza di garantire efficienza, tempi certi e tutela dei diritti dei cittadini. Un passaggio del discorso è stato dedicato al clima di dibattito che accompagna le prossime consultazioni referendarie in materia di giustizia. Mantovano ha invitato a evitare letture allarmistiche e semplificazioni, ribadendo che ogni scelta democratica dovrà essere accolta nel solco del rispetto delle istituzioni e della Costituzione, senza forzature o delegittimazioni reciproche. La cerimonia ha offerto anche l’occasione per fare il punto sulla situazione del distretto giudiziario napoletano, uno dei più complessi e gravati d’Italia per numero di procedimenti. Dalle relazioni presentate nel corso della mattinata sono emersi segnali di miglioramento sul fronte dello smaltimento dell’arretrato, ma anche criticità persistenti legate alla carenza di organico e alla crescente domanda di giustizia, soprattutto nei settori penale e minorile. L’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026 si conferma così non solo come un rito istituzionale, ma come un momento di confronto pubblico sulle trasformazioni del sistema giudiziario e sul ruolo centrale che la giustizia continua a svolgere nella tenuta democratica del Paese.
Luigi Borrone


