Carla Ciccarelli nel Consiglio direttivo nazionale dei Conservatori
Feb 4th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca NazionaleNapoli rafforza il proprio ruolo nel panorama della formazione musicale italiana. Carla Ciccarelli è stata eletta nel Consiglio direttivo nazionale della Conferenza dei Presidenti dei Conservatori italiani, organismo di riferimento per le politiche e le strategie dell’Alta Formazione Artistica e Musicale nel nostro Paese. L’elezione rappresenta un passaggio significativo non solo sul piano personale, ma anche istituzionale. Per la prima volta dopo anni, Napoli ottiene una presenza diretta in uno dei luoghi decisionali più importanti per il futuro dei Conservatori italiani, in una fase storica segnata da profondi cambiamenti nel sistema AFAM.
Alla guida del Conservatorio di San Pietro a Majella, una delle istituzioni musicali più antiche e prestigiose d’Europa, Ciccarelli ha portato avanti negli ultimi anni un percorso improntato al dialogo tra tradizione e innovazione, rafforzando il legame tra formazione, produzione artistica e territorio.
La sua elezione nel Consiglio direttivo nazionale viene letta come un riconoscimento al lavoro svolto dall’istituto napoletano e, più in generale, alla centralità culturale del Mezzogiorno nel panorama musicale italiano.
- l’aggiornamento dei modelli didattici,
- il rapporto con il mondo del lavoro e della produzione culturale,
- la valorizzazione dei giovani talenti,
- il rafforzamento del dialogo con le istituzioni nazionali ed europee. In questo contesto, la presenza di Carla Ciccarelli nel Consiglio direttivo nazionale potrà contribuire a portare un punto di vista radicato nella storia musicale italiana, ma allo stesso tempo attento alle esigenze di rinnovamento e apertura. «È un riconoscimento che va oltre la mia persona e riguarda l’intera città di Napoli», avrebbe sottolineato Ciccarelli, evidenziando come il Conservatorio San Pietro a Majella continui a rappresentare un punto di riferimento culturale e formativo di livello internazionale. L’elezione apre ora nuove prospettive di collaborazione e confronto tra le istituzioni musicali italiane, con l’obiettivo di costruire un sistema dell’alta formazione sempre più dinamico, inclusivo e capace di rispondere alle sfide del presente.


