Grande partecipazione e intensa emozione al Maschio Angioino per la presentazione del libro “Chillo nun era italiano, era napulitano”, l’opera dedicata alla canzone classica napoletana attraverso gli occhi di Antonio Romano.

Mag 27th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca di Napoli

L’evento, svoltosi nella prestigiosa Sala della Loggia del Maschio Angioino di Napoli, ha rappresentato un importante momento di cultura, memoria e valorizzazione della tradizione musicale partenopea. Un viaggio tra parole, musica e ricordi che ha saputo coinvolgere il pubblico presente in un clima di forte partecipazione emotiva. Alla manifestazione hanno preso parte numerosi ospiti del panorama culturale e musicale campano: Romina Romano, coautrice dell’opera, l’editore Maurizio Cuzzolin, Luigi Ottajano del Conservatorio di Benevento, i cantautori Ciro Sciallo e Antonello Rondi, oltre al cantante e attore Massimo Masiello, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito con testimonianze, riflessioni e momenti artistici dedicati alla grande tradizione napoletana. Momento particolarmente significativo della serata è stato l’intervento del presidente dei Giornalisti Flegrei, Claudio Ciotola, che a nome della stampa ha consegnato un attestato di stima e riconoscimento alla famiglia Romano, sottolineando il valore culturale e identitario dell’opera e il contributo offerto alla tutela della memoria storica della canzone napoletana. L’iniziativa ha confermato ancora una volta quanto la cultura partenopea continui a rappresentare un patrimonio vivo, capace di unire generazioni diverse attraverso la musica, la poesia e il racconto delle radici popolari di Napoli. “Chillo nun era italiano, era napulitano” non è soltanto un libro, ma un omaggio autentico all’anima della città e alla forza universale della sua tradizione musicale.


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