Flotta per Gaza sotto attacco, ma non si ferma: aiuti umanitari sfidano il blocco
Set 29th, 2025 | Di cciotola | Categoria: PoliticaLa situazione a Gaza si aggrava e la risposta della società civile internazionale non si fa attendere. La Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria composta da 50 imbarcazioni civili provenienti da tutto il mondo, ha preso il largo con l’obiettivo di rompere simbolicamente il blocco navale imposto da Israele e consegnare aiuti alla popolazione palestinese.
Il viaggio, tuttavia, si è rivelato tutt’altro che pacifico. Diversi attacchi con droni e ordigni non identificati hanno colpito alcune imbarcazioni mentre si trovavano nel porto tunisino di Sidi Bou Said e successivamente anche in acque aperte. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma diversi danni alle strutture delle navi.
Nonostante i rischi, i partecipanti non si sono fermati. Italia e Spagna, per tutelare i propri cittadini a bordo, hanno inviato navi militari con funzioni di scorta e sorveglianza. La Grecia ha dichiarato di garantire il passaggio sicuro delle imbarcazioni nei suoi mari, pur mantenendo il dialogo con Israele.
Il governo italiano ha proposto di scaricare gli aiuti a Cipro, per poi trasferirli a Gaza via terra, ma gli organizzatori della missione hanno rifiutato, ribadendo che l’obiettivo non è solo umanitario ma anche politico: rompere l’isolamento.
“Non vogliamo delegare la solidarietà. Le persone a Gaza devono vedere che non sono sole,” ha dichiarato un attivista a bordo. Le tensioni restano alte, e il rischio di un’intercettazione da parte delle forze israeliane è concreto.
Ma la flotta va avanti, con l’eco di un messaggio che attraversa il Mediterraneo: la solidarietà internazionale non si lascia intimidire.
Mario Ciotola


