Lo sfogo di uno studente universitario: “Le parole della Ministra offendono e demotivano un’intera generazione”
Dic 14th, 2025 | Di cciotola | Categoria: Scuola e GiovaniSono uno studente di Medicina, e sento il dovere di rispondere alle parole pronunciate dalla Ministra sull’università e sugli studenti. Definirci “impreparati” ” scaldasedie” ed urlando ancora ” POVERI COMUNISTI” non è solo ingiusto, è un’offesa che colpisce profondamente chi ogni giorno lotta tra lezioni, esami, tirocini e sacrifici personali.
Studiare Medicina non è semplice: richiede dedizione, tempo, fatica e spesso rinunce. Parlare di “impreparazione diffusa” senza conoscere la realtà degli studenti è un grave errore. Molti di noi si trovano a dover affrontare un sistema universitario sotto organico, con pochi docenti, strutture carenti e una burocrazia che spesso rallenta invece di aiutare.
Inoltre, generalizzare accusando gli studenti di essere “inutili” è una semplificazione che non tiene conto della complessità del problema. C’è chi, in ogni settore e di ogni schieramento politico, si impegna meno, ma questo non può diventare un pretesto per denigrare un’intera categoria.
Ancora più grave è stato l’attacco rivolto anche ai comunisti, segno di una visione politica che non accetta il confronto ma usa le parole per dividere e delegittimare.
Queste dichiarazioni non aiutano a migliorare la formazione, né a motivare chi vuole davvero imparare. Al contrario, creano un clima di sfiducia e scoraggiamento che fa male al futuro della nostra sanità e del nostro paese.
Noi studenti chiediamo rispetto, sostegno e investimenti reali. Vogliamo poter studiare in condizioni dignitose, con docenti preparati e sufficienti, senza doverci giustificare continuamente di fronte a chi preferisce insultare piuttosto che ascoltare.
Il cambiamento vero parte dal riconoscere il valore di chi studia con passione e merito, non dal denigrarlo. E in questo la Ministra ha fallito.
Mario Ciotola


