Quarto: Notte di San Silvestro, tra botti e mancanza di civiltà, un disastro annunciato.Non è
Dic 31st, 2025 | Di cciotola | Categoria: Spettacoli e Cultura
Come ogni anno, a poche ore dal termine dell’anno, medici, ambientalisti, animalisti hanno messo in guardia la popolazione dai gravi rischi dovuti agli spari di fuochi e petardi.
Innanzitutto un enorme danno ambientale, provocato dall’inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque, come riportato dai dati ufficiali dell’ARPAC Campania, che registra il 31 dicembre una quantità di polveri sottili di ben ventuno volte superiori alla media. I cittadini sottovalutano i gravi rischi per la salute, con la sola inalazione di sostanze tossiche emesse nell’atmosfera, capaci di provocare danni all’apparato respiratorio, asma, aumento di rischio di ictus e infarti soprattutto nelle persone più fragili, quali bambini, anziani e donne in gravidanza.
Siamo al cospetto di sostanze altamente tossiche, anidride solforosa, anidride carbonica, monossido di carbonio e di metalli pesanti come rame, potassio, cromo, vanadio e stronzio, ed a confutare questi dati ci viene in soccorso il Sima (società italiana di medicina ambientale) che paragona nella notte di Capodanno in termini di inquinamento ad un ora di fonderia ovvero il più 1.900% rispetto ai valori limite.
L’alta probabilità di incendi, e la produzione di circa 6 tonnellate di plastica e cartone di difficile smaltimento, completano il quadro in termini ambientali.
L’aspetto sanitario, gli ospedali diventano campi di battaglia per persone che a causa dei botti perdono l’uso delle mani, dita o vista, condizionando negativamente il proseguo della propria esistenza.
E gli animali? Essi non meritano tutele e rispetto come esseri viventi e senzienti? Il solo rumore provocato dai botti raggiungono i 150 decibel, ovvero il doppio della soglia media di sopportazione degli animali. Stress, paura e disorientamento provocano migliaia di morti, causando infarti e incidenti.
Gli uccelli, in preda al panico volano a forti velocità nel tentativo di scappare, trovando la morte contro muri e cavi elettrici, gli animali domestici devono essere rasserenati dai propri padroni, utilizzando escamotage quali musica alta e chiusura di tapparelle, ma i più penalizzati restano i randagi, nonostante l’impegno quotidiano dei volontari delle associazioni, vivono ore di terrore, dimezzando le presenze delle tante colonie e rifugi presenti sul territorio.
Le alternative per festeggiare in maniera rispettosa esistono, spettacoli ecosostenibili e silenziosi, altamente spettacolari, ma raramente presi in considerazione dalle amministrazioni, nonostante esse percepiscano finanziamenti di corpose somme di denaro dalla Regione e città metropolitana, per gli eventi delle festività.
Quindi come molti aspetti della vita sociale ci troviamo al cospetto di una mancanza di volontà politica e di sensibilità verso problematiche e tradizioni non più tollerabili nel terzo millennio.
La politica come spesso accade non considera una priorità il divieto di fuochi molti dei quali illegali, a tal punto da non emanare ordinanze di divieto che potrebbero in parte fungere da deterrente per i cittadini, d’altronde i produttori di fuochi a tutti i livelli torneranno utili in campagna elettorale, a discapito di una società civile.
Ettore Corrado


