Guida in ciabatte o scalzi: oggi si può, ma la sicurezza resta un obbligo

Ago 22nd, 2026 | Di cciotola | Categoria: Sindacato

a cura del Prof. Avv. Claudio Ciotola

Con l’estate torna un dubbio molto frequente tra gli automobilisti: si può guidare con le ciabatte, con le infradito, con i sandali o addirittura a piedi scalzi? La risposta, secondo la normativa oggi vigente, è sì. Ma occorre fare una distinzione importante tra ciò che è espressamente vietato dalla legge e ciò che può comunque determinare una responsabilità del conducente. Per molti anni il Codice della strada prevedeva specifiche limitazioni sulle calzature utilizzate alla guida. Dal 1993, con l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada, il divieto specifico è stato eliminato: non esiste oggi una norma che imponga di guidare necessariamente con scarpe chiuse o che vieti espressamente ciabatte, infradito o guida a piedi nudi. Lo conferma anche l’ACI. Questo, però, non significa che tutto sia consentito senza conseguenze. Il riferimento fondamentale è l’articolo 141 del Codice della strada, secondo il quale il conducente deve mantenere sempre il controllo del veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, soprattutto in caso di arresto improvviso o di ostacolo. Pertanto, nessun automobilista viene multato semplicemente perché indossa una ciabatta o guida scalzo. Il problema nasce se quella particolare condizione impedisce, o anche solo ostacola, una corretta gestione dei pedali e del veicolo. Una ciabatta che si sfila, un infradito che rimane incastrato sotto il pedale del freno o una calzatura che limita il movimento del piede possono diventare elementi rilevanti qualora provochino una manovra errata, una frenata tardiva o un incidente. In altre parole, la legge non vieta la calzatura, ma pretende che il conducente sia sempre in grado di guidare in sicurezza. E c’è un altro aspetto da non sottovalutare: quello assicurativo. In caso di sinistro, qualora venga accertato un rapporto tra l’inadeguatezza della calzatura e la dinamica dell’incidente, possono sorgere conseguenze anche sul piano della responsabilità e, in determinate circostanze previste dalla polizza, della rivalsa dell’assicurazione. La regola, quindi, è semplice: guidare scalzi o in ciabatte non è di per sé illecito; guidare senza essere in grado di controllare pienamente il veicolo, invece, può diventarlo. Il consiglio giuridico, soprattutto nei lunghi viaggi, resta quello del buon senso: utilizzare una calzatura che garantisca una presa stabile e permetta di azionare freno, acceleratore e frizione senza alcun impedimento. Perché, anche quando la legge ci lascia liberi di scegliere le scarpe, la responsabilità della sicurezza rimane sempre nelle mani di chi è al volante.


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