Quarto : Inaugurazione murale dell’artista Jorit nella Parrocchia Gesù Divino Maestro.
Gen 17th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca RegionaleA compimento di un lungo percorso di attività solidali e di messaggi di pace nel mondo, Padre Genny Guardascione inaugura alla presenza di cittadini ed istituzioni il capolavoro realizzato dall’artista internazionale Jorit, il volto di Cristo avvolto da una corona di spine con il copricapo palestinese.
Una opera dal realismo e profondità impressionanti, con due human tribe ovvero due tagli rossi che rappresentano l’appartenenza all’umanità, con una tecnica unica fatta di bombolette spray e pennelli.
L’artista quartese emozionato e soddisfatto di aver donato alla propria comunità un segno indelebile della sua arte si schiera apertamente verso le ingiustizie del mondo ed in particolar modo contro il genocidio feroce subito dai palestinesi a Gaza.
“realizzare opere nella mia città è un ulteriore stimolo visti i miei trascorsi all’interno del locale tessuto sociale, e nonostante la mia professione mi porti in giro per il mondo, il legame con la mia terra resta indissolubile. Attraverso le mie opere di volti iconici lancio messaggi trasversali all’umanità intera, trasmettendo il forte valore educativo e sociale dei personaggi che hanno segnato la storia mondiale”.
L’opera è stata commissionata dal Parroco Don Genny Guardascione, e dal Consigliere Comunale, Davide Secone.
“Questo capolavoro realizzato da Jorit è la parte visibile ed indelebile a margine di un percorso che ci ha visti impegnati per tanti mesi nello schierarci dalla parte dei più deboli, l’idea di questo murale nasce dalla volontà di voler lasciare un segno anche provocatorio e di riflessione, di un Gesù coronato di spine che indossa un copricapo palestinese, e nonostante Gesù fosse ebreo, quel simbolo palestinese ad oggi simboleggia un popolo che sta soffrendo e chi è cristiano sa che schierarsi dalla parte dei deboli rappresenta un dovere morale di tutti noi.
Come comunità abbiamo accolto famiglie Afghane nonostante musulmane, famiglie Pakistane, la nostra attenzione alla popolazione di Gaza, alle comunità di Betlemme, l’acquisto dei prodotti della Palestina per dimostrare il nostro concreto sostegno a coloro che vivono in territori afflitti da guerre e fame.
Tanti sono stati gli eventi organizzati dalla nostra comunità, ricordo il collegamento con la Flotilla, la piantumazione di un ulivo con il rappresentante napoletano della Palestina, cene solidali e tanto altro ancora, queste iniziative ci fanno sentire dalla parte giusta della storia, avendo un atteggiamento critico verso i conflitti mondiali esistenti, a volte le notizie arrivano in maniera filtrata e distorta e raccontare la verità, la vera verità sia un gesto doveroso da parte nostra e da parte di tutti i credenti”.
La sinergia tra le parrocchie, le associazioni, i cittadini e le istituzioni, possono migliorare le vite di tantissime persone in difficoltà, a volte il semplice ascolto, la considerazione, far sentire la presenza di una comunità che ti abbraccia, mitigano la sofferenza.
A volte ci si perde in futili e superficiali comportamenti egoistici, dettati in gran parte da una società che invoglia ad un benessere virtuale, quando basterebbe interessarsi di chi ti è più vicino.
E se l’auspicio di pace è davvero l’impegno costante di ogni cittadino, il mondo cambia con gli esempi virtuosi e non con le semplici opinioni.
Ettore Corrado


