Ospedali da incubo: batteri fecali e insetti nei piatti dei malati. Maxi blitz dei NAS in tutta Italia

Mar 31st, 2026 | Di cciotola | Categoria: Politica

Un quadro desolante e pericoloso per la salute pubblica è quello emerso dall’ultima massiccia operazione dei Carabinieri del NAS, che hanno passato al setaccio oltre 500 mense ospedaliere e strutture sanitarie in tutto il territorio nazionale. I risultati della campagna di controllo, condotta tra febbraio e marzo 2026, rivelano che quasi una struttura su due (il 42,7%) presenta gravi irregolarità igienico-sanitarie.L’aspetto più inquietante dell’indagine riguarda la scoperta di cariche batteriche fecali su vassoi e superfici destinate alla distribuzione dei pasti agli ammalati, sintomo di una gestione igienica totalmente fuori controllo. In diverse strutture, tra cui spicca un caso eclatante nel salernitano, le analisi di laboratorio hanno confermato la presenza di coliformi fecali laddove dovrebbe regnare la massima sterilità.Le ispezioni non hanno risparmiato le cucine, dove i militari hanno documentato scenari da “mensa da incubo”:

  • Infestazioni: In città come Napoli e Brescia, i NAS hanno riscontrato la presenza massiccia di formiche e blatte nelle aree di preparazione dei cibi, portando all’immediata sospensione delle attività per due ditte di ristorazione.
  • Alimenti fuori norma: Quintali di alimenti, tra cui carni, formaggi e prodotti ortofrutticoli, sono stati sequestrati perché scaduti di validità, privi di tracciabilità o conservati in ambienti con muffe e infiltrazioni d’acqua.
  • Carenze strutturali: Molte cucine presentavano pareti scrostate, pavimenti sporchi e attrezzature arrugginite, in totale spregio delle norme HACCP.L’operazione ha portato a risultati pesanti:
    1. 558 strutture controllate in totale.
    2. 238 mense risultate irregolari (oltre il 40% del campione).
    3. Sequestri di tonnellate di derrate alimentari non idonee al consumo.
    4. Sanzioni amministrative per centinaia di migliaia di euro e denunce penali per frode nelle pubbliche forniture.

Mario Ciotola

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