Il Napoli di Conte alza bandiera bianca.

Apr 20th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Calcio, Sport

 

Il peggior Napoli della stagione si lascia travolgere tra le proprie mura dalla Lazio di Maurizio Sarri per 2-0.

Cancellieri al 6’ e Basic al 57’ consegnano ai biancocelesti l’onore di essere la prima squadra in questa stagione a violare l’imbattibilità al “Maradona” degli azzurri.

Gli uomini di Conte sembrano compassati sin dalle prime battute di gioco, ne sono l’emblema i tanti passaggi elementari sbagliati ed errori imperdonabili.

La “Fab Four” continua a non brillare: De Bruyne sembra fuori contesto; Anguissa deve ancora ritrovare la miglior condizione; Lobotka si rende protagonista in negativo commettendo un fallo da rigore poi parato da Savic; McTominay sottotono.

Il recupero degli infortunati paradossalmente sembra mettere in difficoltà il tecnico degli azzurri tanto che De Bruyne al 45’ non rientra in campo venendo sostituito da Elmas.

Un dato in particolare salta agli occhi dei tifosi e addetti ai lavori: 0 tiri in porta durante tutta la partita, non accadeva in casa da 21 anni.

La sensazione in tutti i 90’ è che il pareggio di Parma e la vittoria dell’Inter a Como abbiano spezzato le gambe ed il morale ai giocatori azzurri.

Le parole di Spinazzola non fanno altro che confermare questa sensazione: “Contro la Lazio non ha funzionato niente. È brutto dirlo, ma eravamo senza energie e concentrazione: questo poi ti porta ad arrivare sempre dopo, sbagliare scelte con la palla, gestire male la pressione. È stata la partita più brutta da quando sono al Napoli. Parma per noi è stata una grande botta, poiché avevamo riposto un po’ di speranza in questo finale di stagione dati i risultati positivi conseguiti».

Nel pomeriggio del “Maradona” dunque, gli azzurri finiscono per scucirsi -quasi da soli- il tricolore dal petto, regalando agli uomini di Cristian Chivu un gap di 12 punti.

L’Inter adesso guarda con particolare attenzione il match di venerdì prossimo tra lo stesso Napoli e la Cremonese: in caso di passo falso degli azzurri e di conseguente vittoria o pareggio dei neroazzurri a Torino, sarebbe già scudetto.

Adesso che sembrano lontani i tempi di festa e folklore del maggio scorso, ci si appresta ad entrare nella fase più delicata della gestione Conte: obbligatorio concludere questo campionato all’altezza dei propri mezzi.

Esposito Antonio

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