Condono edilizio, sprint finale per le domande: proroga fino a dicembre e piano da 126 milioni

Apr 26th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca di Napoli

Si riapre il confronto sul fronte del condono edilizio con una proroga che punta a dare respiro a migliaia di pratiche ancora sospese. L’obiettivo è accelerare la definizione delle istanze rimaste ferme da anni, consentendo ai cittadini di completare la documentazione necessaria entro la fine dell’anno e permettendo agli enti locali di chiudere un capitolo amministrativo che si trascina da decenni. Il piano economico previsto supera i 126 milioni di euro ed è destinato a rafforzare gli uffici tecnici comunali, spesso in difficoltà per carenza di personale e per l’enorme mole di fascicoli ancora inevasi. La misura punta infatti non solo alla proroga dei termini, ma anche a rendere concretamente possibile l’esame delle pratiche arretrate. Molte delle domande riguardano i vecchi condoni del 1985, del 1994 e del 2003, con procedimenti mai conclusi e cittadini ancora in attesa di una risposta definitiva. In numerosi casi, il problema principale resta la necessità di integrare atti, certificazioni e documentazione tecnica richiesta dalle amministrazioni. La proroga fino al 31 dicembre rappresenta quindi una finestra decisiva per evitare decadenze e per consentire la regolarizzazione delle posizioni ancora aperte. Parallelamente, si punta a semplificare l’iter burocratico e a uniformare i criteri di valutazione tra i diversi Comuni. Sul piano politico il tema resta particolarmente delicato: da una parte la necessità di chiudere pratiche pendenti da oltre vent’anni, dall’altra il timore che ogni intervento venga interpretato come un nuovo condono mascherato. Il Governo, però, insiste sulla distinzione tra definizione delle vecchie istanze e nuove sanatorie straordinarie. Anche il dibattito nazionale conferma che la riapertura dei termini e la gestione delle pratiche pendenti restano tra i nodi principali dell’edilizia italiana (Fisco e Tasse). Per i tecnici del settore, dagli architetti agli ingegneri fino ai geometri, la proroga rappresenta anche un’importante occasione professionale, vista la necessità di aggiornare progetti, perizie e verifiche urbanistiche indispensabili per la chiusura delle pratiche. La sfida vera, tuttavia, sarà evitare che l’ennesima proroga si trasformi in un semplice rinvio. Senza una macchina amministrativa efficiente, il rischio è che anche questa occasione finisca per allungare ulteriormente i tempi invece di chiudere definitivamente la partita.

C.C


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