Essere donna: un esame senza fine

Apr 30th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca Nazionale

Esiste un curioso fenomeno sociologico che non è ancora stato oggetto di studio: la misteriosa capacità dell’opinione pubblica - per lo più maschile, ma sfortunatamente non solo - di trasformarsi in una commissione d’esame ogni qualvolta si trovi dinanzi a una donna. Nessuno ha richiesto consigli né tantomeno giudizi, eppure eccoli lì: pronti ad arrivare per (s)valutare. Un esempio molto semplice: una donna in carriera che decide, firma contratti, manda avanti progetti, nella mentalità collettiva sarà automaticamente identificata come segretaria. Non che ci sia nulla di male, ogni lavoro è dignitoso, ma è singolare come si opti per la versione meno autorevole. La scena vede generalmente lei parlare di budget e strategie e il suo interlocutore chiederle “e il tuo capo cosa ne pensa?”. Il suo capo che non c’è perché non esiste, ma evidentemente deve esistere.

Altra questione, quella dell’età. Una donna di trent’anni che “se li porta bene” viene automaticamente retrocessa a venticinquenne, il che potrebbe sembrare un complimento, se non fosse che è sinonimo di “non ti prendo sul serio”. Perché se dimostri meno anni, allora sei “troppo giovane”. Se li dimostri tutti, sei “già grande”. Se li superi, sei “ancora in forma”. Insomma, l’unica età giusta per una donna è quella che non ha. E poi c’è la commissione più crudele, quella triste fetta rosa; non sempre, certo, ma quando succede, fa più male. Se una donna ha successo, è stata aiutata. Se è bella, è stata fortunata. Se è competente, è stata antipatica. La verità è che alle donne viene chiesto di essere perfette, ma non troppo. Come ricorda America Ferrera nel film Barbie: “Devi essere magra, ma non troppo. E non si può mai dire di voler essere magri. Devi dire che vuoi essere sana, ma allo stesso tempo devi essere magra. Devi avere soldi, ma non puoi chiedere soldi perché è volgare. Devi essere un capo, ma non puoi essere cattiva. Devi comandare, ma non puoi schiacciare le idee degli altri. Devi amare l’essere madre, ma non parlare dei tuoi figli per tutto il tempo. Devi essere una donna in carriera, ma anche preoccuparti sempre degli altri. Devi rispondere del cattivo comportamento degli uomini, il che è assurdo, ma se lo fai notare, vieni accusata di essere una che si lamenta. Dovresti rimanere bella per gli uomini, ma non così bella da tentarli troppo o da minacciare le altre donne, perché dovresti far parte della sorellanza. […] Non devi mai invecchiare, mai essere maleducata, mai metterti in mostra, mai essere egoista, mai cadere, mai fallire, mai mostrare paura, mai essere sopra le righe. È troppo difficile! È troppo contraddittorio e nessuno ti dà una medaglia o ti ringrazia! E poi si scopre che non solo stai sbagliando tutto, ma che è anche tutta colpa tua”. È letteralmente impossibile essere una donna e nessuno ti insegna come esserlo, ma tutti pretendono che si sappia interpretare la parte alla perfezione, senza esitazioni e senza sbavature. E ogni volta che una donna si prende il posto che le spetta, finisce immancabilmente per infastidire qualcuno. Che poi è sempre un posto più piccolo di quello che merita. 

 

Carmela 

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