Conte lascia il Napoli senza fare rumore: domenica l’ultima al “Maradona”
Mag 20th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Calcio, SportUn glorioso Scudetto e una Supercoppa, così Antonio Conte decide di lasciare il Napoli.
La separazione tra il “patron” Aurelio De Laurentiis ed il tecnico leccese arriva attraverso una risoluzione consensuale, paradossale se si prendono in considerazione i precedenti lavorativi di entrambi i protagonisti della vicenda.
La quiete con cui arriva questo divorzio racconta il legamegenuino tra il presidente del Napoli e lo stesso Conte, dalla prima conferenza sino alle battute finali: il tecnico lascia, De Laurentiis lascia andare.
Qualcosa negli ingranaggi tra il mister e la squadra si era palesemente arrugginito nel corso di quest’ultima stagione, ciò nonostante il clima non è mai sembrato teso:una dimostrazione di professionalità sia da parte dei giocatori, che da parte del comparto tecnico.
L’obiettivo condiviso da parte di società, tifosi e squadranon era sicuramente quello di arrivare a giocarsi il piazzamento nella prossima Champions alla penultima giornata, ma constatate le mille difficoltà, è un traguardo che fa comunque onore ed il merito non può che essere anche di Conte.
Gestore, comandante, agguerrito, questo è stato Antonio Conte a Napoli.
Verrebbe da dire nulla di nuovo rispetto al passato, ma gli va data tanta riconoscenza per aver trasmesso il suo DNA ad una piazza ferita dal decimo posto subito dopo il terzo scudetto.
L’altra faccia della medaglia ci dice però che Conte lasciaNapoli anche con una Champions giocata in maniera molto inferiore alle aspettative ed alcuni rapporti deteriorati in particolare con qualche giocatore.
Anche qui verrebbe da dire nulla di nuovo, perché il tecnico ex Tottenham ti dà tanto, ma durante il percorsoqualcosa inevitabilmente lascia indietro.
Il tema più doloroso riguarda sicuramente il rapporto conla piazza: il tecnico leccese è in perfetta simbiosi con i tifosi e con la città, quasi come mai gli era successo in carriera.
E come soltanto Conte sa fare, corteggia i propri tifosi, alza l’asticella e fa leva su quel fuoco all’interno di tutti coloro che fanno del Napoli la propria fede. Tutti uniti contro l’avversario. Il Napoli, nella sua totalità, contro tutto il resto.
Domenica dunque, contro l’Udinese al “Maradona”, sarà l’ultima di Antonio Conte sulla panchina azzurra, un ultimo ballo nel teatro che lo ha consacrato campione d’Italia esattamente una stagione fa.
Adesso però per il Napoli è necessario guardare al futuro al più presto e mentre Conte riflette tra Nazionale e un periodo di pausa, Manna e De Laurentiis dovranno riprendere i “casting” per scegliere la futura guida della squadra ex campione d’Italia.
Tra i principali indiziati figurano Maurizio Sarri, attualmente alla Lazio — ritorno che suggestiona molto l’ambiente azzurro — e Massimiliano Allegri, da sempre un vecchio pallino di De Laurentiis e in probabile rottura col Milan.
Antonio Esposito


