Fico non ha ancora nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Campania-Calabria.
Giu 4th, 2026 | Di cciotola | Categoria: SaluteI lavoratori non possono più aspettare. Ci sarà mobilitazione di tutto il personale.
Mentre la Giunta regionale della Campania spinge sull’acceleratore della programmazione europea, varando provvedimenti che spaziano dal lavoro all’ambiente, passando per sanità, infrastrutture e inclusione sociale, perde di vista l’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno: dal 1° settembre 2025, infatti, non è stato ancora ricostituito il CdA.
Mancano le nomine dei 2 Componenti della Regione Campania – le designazioni dei cinque membri sono state formalizzate solo dalla Regione Calabria, 2 membri, e dal Ministero della Salute, 1 membro - e la convocazione della prima seduta di insediamento, che deve essere fatta con decreto del Presidente della Regione Campania.
Tale stallo sta provocando una totale paralisi amministrativa e funzionale delle attività svolte dall’Istituto, nonché gravi ripercussioni dal punto di vista economico per tutti i lavoratori, in quanto non potranno essere erogati i premi correlati alla performance e gli accessori tabellari.
Perciò fa riflettere la notizia del riordino nelsettore veterinario dei Centri di riferimento regionali, con protocolli d’intesa per attività legate alla sicurezza alimentare e alla sanità pubblica veterinaria che coinvolgono oltre a Regione, Università Federico II, Asl, e Arpac anche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno che, mancando il Consiglio di Amministrazione, non può svolgere i suoi compiti di indirizzo, coordinamento e verifica dell’attività dell’Istituto e, di conseguenza,adottare e rendere operativi tutti gli atti strategico-gestionali dell’ente proposti dalla Direzione, come riorganizzazione, assunzioni, PIAO, PERFOMANCE e BILANCI.
La mole di provvedimenti a cui la Regione deve mettere mano rende comprensibili alcuni ritardi sulla tabella di marcia, tuttavia la FIALS - tanto la Segreteria Aziendale quanto quella Provinciale- ha portato più volte all’attenzione del Presidente Fico, e degli Assessori di competenza, la gravissima situazione dell’IZSM, rendendosi portavoce delle istanze dei lavoratori insieme aCISL FP, Nursind e Nursing Up - sigle sindacalimaggiormente rappresentative e firmatarie del CCNL 2022-2024 Comparto Sanità - attraverso diverse note.
Il silenzio della Regione, tuttavia, impensierisce non poco i lavoratori che, pervasi da una condizione di profonda incertezza, sono pronti ad una mobilitazione su tutto il territorio della regione Campania e della regione Calabria, in tutte le sue sedi provinciali, e ad adottare con tutti i mezzi disponibili altre forme di protesta con il fine di garantire le tutele e i diritti ad oggi violati.
È giunto il momento di attenzionare con la giusta priorità la seria problematica che da nove mesi tormenta l’IZSM la cui mission è salvaguardare la tutela e la promozione della salute e del benessere della popolazione, impegnato sul fronte della “Tutela Ambientale” (Diossine-Terra dei Fuochi), della “Sicurezza alimentare” (Epatite A nelle cozze), della “Sanità animale” (BSE – e malattie trasmissibili dall’animale all’uomo), attraverso il supporto scientifico ed analitico per tutto quanto previsto nei piani regionali, nazionali e comunitari, con una presenza capillare su tutti e due i territori regionali e sezioni diagnostiche in ogni provincia (SA, CE, AV, BN, CS, CZ, VV, RC), erogando i propri servizi per il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, le Regioni, le ASL, le Forze dell’Ordine, l’Autorità Giudiziaria, gli Allevatori e Produttori di alimenti di origine animale, i Produttori di beni e servizi, i Consumatori ed i Veterinari liberi professionisti.
Rosaria Morra


