L’ultimo tango di Messi inizia con una notte di storia

Giu 17th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Calcio, Sport

La storia, spesso, non conosce orari e quella andata in scena nella notte dell’esordio dell’Argentina al Mondiale 2026 è destinata a rimanere impressa nella memoria di milioni di appassionati.

All’ultima prima volta della sua carriera mondiale, Lionel Messi dimostra perché alcuni calciatori non appartengano semplicemente a una generazione, ma entrino di diritto nella storia del calcio. 

Sono bastati ottanta minuti al numero dieci argentino per iniziare a dare il proprio spettacolo nel modo più naturale possibile: facendo semplicemente ciò che ha fatto per oltre vent’anni. 

Il suo Mondiale comincia al 20’ quando riceve il pallone nella trequarti avversaria: serpentina tra gli avversari con la sua eleganza, scansiona gli spazi con una velocità di pensiero fuori dal comune e conclude con un piazzato imparabile.

Ad inizio ripresa arriva anche il raddoppio, con Messi bravo a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto, sfruttando una respinta e battendo nuovamente il portiere avversario.

Ma quando sembrava che la sua serata fosse già sufficientemente straordinaria, arriva il momento destinato a entrare nei libri di storia: dal limite dell’area trova ancora una volta la via del gol, un colpo da biliardo che vale la tripletta all’esordio del suo ultimo Mondiale.

Non è un gol qualunque, è il gol che lo consacra -a pari merito con Miroslav Klose- come miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo.

7306 giorni esatti dal suo primo gol in un campionato del mondo, il 10 argentino quindi scrive un’altra pagina della propria leggenda e aggiunge un nuovo capitolo a una carriera che, da oltre vent’anni, continua a regalare emozioni a tifosi e appassionati di tutto il mondo.

Perché l’età, il ricambio generazionale e l’arrivo di nuovi talenti non potranno mai cancellare ciò che Lionel Andrés Messi ha rappresentato per milioni di persone.

E forse questo suo ultimo tango mondiale non poteva davvero iniziare in maniera diversa: danzando con il pallone tra i piedi e facendo innamorare, ancora una volta, il mondo del suo infinito talento.

 

 

Antonio Esposito

 

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