Muro Lucano, la voce di Arisa per Angela: nel segno di San Gerardo una comunità si fa famiglia

Set 3rd, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca Nazionale

Un pubblico commosso e partecipe ha accompagnato ieri il concerto benefico di Arisa a Muro Lucano. Nel tricentenario della nascita di San Gerardo Maiella, protettore delle mamme e dei bambini, il borgo lucano si è stretto attorno ad Angela Lucia. In quindici giorni raccolti 45mila euro e, raggiunto l’obiettivo, la solidarietà continuerà per un altro bambino, Andrea.

MURO LUCANO – Una piazza gremita, un pubblico commosso e partecipe e una voce, quella di Arisa, che per una sera è diventata la voce di un’intera comunità. Si è svolto ieri a Muro Lucano il concerto benefico dedicato alla piccola Angela Lucia, trasformando una serata di musica in un grande abbraccio collettivo.

Ma tutto era cominciato dalla voce di un’altra donna, quella di sua madre Donatella, che aveva raccontato la storia della figlia chiedendo una cosa semplice quanto difficile: una possibilità in più per la sua bambina.

Angela è affetta da tetraparesi spastica distonica e la famiglia vuole consentirle di accedere in Messico a una terapia sperimentale non coperta dal Servizio sanitario. Un singolo ciclo costa circa 32mila euro, ai quali si aggiungono le spese necessarie per il viaggio e la permanenza.

Una cifra enorme per una famiglia. Donatella, però, ha deciso di non arrendersi e di chiedere aiuto.

Al Teatro Stabile di Potenza il suo appello ha incontrato un’altra voce: quella di Arisa. La cantante lucana ha ascoltato la storia di Angela e ha scelto di esserci, mettendo gratuitamente a disposizione il proprio talento per sostenere la raccolta fondi.

Da quell’incontro è nato il concerto di Muro Lucano.

E difficilmente avrebbe potuto esserci luogo più significativo.

Trecento anni dopo, San Gerardo e una bambina

Il 2026 segna i 300 anni dalla nascita di San Gerardo Maiella, nato proprio a Muro Lucano nel 1726, patrono della Basilicata e venerato come protettore delle mamme e dei bambini.

Tre secoli dopo, nel suo paese natale, la storia di San Gerardo si è intrecciata idealmente con quella di Angela. La devozione è uscita dalle chiese ed è diventata un gesto concreto: aiutare una madre e sua figlia.

L’Associazione Murese di Volontariato San Gerardo Maiella, capofila dell’iniziativa, ha raccolto 45mila euro in appena quindici giorni.

«Quando una figlia della Lucania chiede aiuto, la Lucania risponde con una solidarietà straordinaria. Siamo orgogliosi dei nostri concittadini», ha sottolineato il presidente Gennaro Napodano.

Arisa dona la voce, il Comune accetta la sfida

Dietro l’emozione vissuta ieri c’è stata però una macchina organizzativa complessa.

Arisa ha scelto di esibirsi senza percepire alcun compenso, mentre il Comune di Muro Lucano ha sostenuto un importante sforzo economico per rendere possibile l’evento, facendosi carico degli aspetti legati a produzione, palco, service, luci, organizzazione e sicurezza.

Portare un concerto di queste dimensioni nel cuore di un borgo arroccato non è stato semplice. Sono stati necessari anche quattro comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura prima di arrivare al via libera.

«Per un piccolo Comune come il nostro sono stati sacrifici enormi, ma abbiamo voluto esserci e fare tutto ciò che era necessario affinché questo evento potesse realizzarsi», ha spiegato il sindaco Giovanni Setaro.

E la risposta arrivata ieri dalla piazza, con un pubblico attento, commosso e coinvolto nel significato della serata, ha restituito il senso di quello sforzo: non soltanto organizzare un concerto, ma costruire attorno ad Angela un grande abbraccio collettivo.

Angela raggiunge il traguardo. E tende la mano ad Andrea

La raccolta fondi ha raggiunto l’obiettivo necessario per Angela. Ma la storia non terminerà con lei.

Donatella ha annunciato che quanto raccolto in eccedenza sarà destinato ad Andrea, un altro bambino che dovrebbe affrontare lo stesso percorso terapeutico.

È forse l’immagine più forte di questa vicenda: una famiglia che aveva bisogno di una mano, appena riesce ad afferrarla, decide di tenderne una a qualcun altro.

«Non arrendetevi mai e non abbiate paura di chiedere aiuto. Da soli non possiamo affrontare tutto», è l’appello che Donatella rivolge agli altri genitori.

E poi c’è una richiesta che non costa denaro: «La cosa più bella che possiamo fare è accettare la diversità. Non siamo tutti uguali, ed è proprio questo che dobbiamo imparare ad accogliere».

Trecento anni fa Muro Lucano dava i natali al Santo delle mamme e dei bambini. Ieri una madre ha portato la sua storia in piazza, Arisa le ha prestato la propria voce, un piccolo Comune ha affrontato una grande sfida e una comunità ha risposto.

Da San Gerardo ad Angela. E da Angela ad Andrea.

Perché ieri sera, a Muro Lucano, la solidarietà non si è fermata al traguardo: è diventata una catena di mani tese.

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