Pianura, rifiuti e siti di stoccaggio: continua la protesta dei cittadini.Fu
Set 22nd, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca di NapoliStrazzullo (Territorio in Guardia): “L’area ecologica di via Mandela crea paralisi e degrado. Assurdo insistere con nuovi impianti a ridosso delle case.”
?NAPOLI – Non accenna a rientrare la tensione nel quartiere Pianura per la gestione dei siti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti curati da Asia Napoli SpA. Proseguono infatti i disagi per la popolazione locale, mentre si intensifica la mobilitazione contro il progetto targato Palazzo San Giacomo e Nona Municipalità per la realizzazione di un nuovo sito di trasbordo rifiuti in via Pablo Picasso. Un’opera fortemente contestata anche per la scelta dell’ubicazione: il terreno individuato è infatti lo stesso su cui da anni avrebbe dovuto sorgere il Palazzetto dello Sport comunale, un’infrastruttura sportiva e sociale attesa da tempo dall’intero quartiere.
?A riaccendere i riflettori sulle criticità ambientali e sulla viabilità della zona sono state le forti criticità registrate già questa mattina presso l’area ecologica di via Nelson Mandela (arteria parallela a via Picasso ed ex Polo Artigianale). Fin dalle prime ore del giorno si sono formate lunghe ed inspiegabili colonne all’ingresso del sito, composte da autocarri e furgoni – in gran parte di natura commerciale – in attesa di scaricare rifiuti ingombranti e speciali, con conseguente paralisi del traffico di zona.
?A denunciare pubblicamente l’accaduto è Pasquale Strazzullo, ex consigliere municipale e presidente dell’associazione per la Tutela dell’Ambiente, la Sicurezza e la Legalità “Territorio in Guardia”, già protagonista in passato delle battaglie legali che portarono, a seguito dei suoi esposti, a ben due sequestri giudiziari dell’area ecologica di via Mandela.
?«È del tutto assurdo e irragionevole continuare a collocare strutture di questo tipo “all’aperto” a ridosso di centri abitati e attività commerciali», dichiara Pasquale Strazzullo. «I cittadini sono costretti a subire quotidianamente inquinamento acustico, impatto ambientale, ingorghi stradali e un generale incentivo al degrado urbano. Tra l’altro, si tratta di strutture che non hanno mai dimostrato reale efficacia: le strade di Pianura continuano a essere costantemente stracolme di rifiuti ingombranti abbandonati. Batterci contro la nuova struttura di via Picasso è un dovere, anche se la reazione delle istituzioni arriva drammaticamente in ritardo rispetto alle esigenze del territorio».


