Testimoni di Geova apertura alle alle trasfusioni di sangue.

Set 24th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Salute, sanità

Il corpo direttivo dei Testimoni di Geova ha annunciato che la decisione di accettare globuli rossi, bianchi, plasma o piastrine ricavate dal sangue di un altro individuo sarà frutto di una scelta di coscienza individuale, escluso il sangue intero che non sia loro.

Una notizia comunicata attraverso i media in diverse lingue, confermando la sacralità della vita e del sangue, ma tenendo in considerazione i progressi in medicina ed in ambito chirurgico.

Una svolta epocale motivata dalla lettera di San Paolo ai Galati nel Nuovo Testamento “Ciascuno porterà il proprio fardello”.

Cade uno degli elementi più controversi e discussi di questa religione, in controtendenza con il valore della vita.

A riconoscere le decisioni mediche riguardanti le trasfusioni è intervenuto il portavoce internazionale dei Testimoni di Geova, Paul Gillies “lasceremo libertà di scelta individuale, sarà una questione di coscienza tra ogni testimone e Dio, ovvero Geova”.

La comunità religiosa dei Testimoni di Geova, conta circa 9 milioni nel mondo, dislocati in oltre 200 paesi, per tale diffusione, questa apertura è da considerarsi storicamente rilevante.

Un vero e proprio provvedimento dal titolo “2026 Governing body update #6” che porta ogni cristiano a decidere autonomamente, in un percorso di modernizzazione e di rispetto per il giuramento di Ippocrate di ogni medico.

La sintesi di questo cambiamento è bene sottolinearlo riguarda la donazione esclusiva ad altri componenti familiari, o frazioni e non come modus operandi per l’annosa problematica di carenza di sangue negli ospedali italiani.

Pertanto, esso rappresenta senza dubbio un passo in avanti, ma preclude a tantissimi ammalati la possibilità di attingere anche dai Testimoni di Geova, il sangue ovvero la vita.

Questa tematica delle donazioni, dovrebbe essere affrontato ed accettato come fondamento universale, a prescindere dal proprio credo religioso, in virtù della sacralità della vita.

Di certo dalle posizioni irremovibili e di rifiuto, tale provvedimento va accolto favorevolmente, con l’auspicio che presto si possa estendere a tutti coloro che ne necessitano.

Ettore Corrado

 

 

 

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