Quando la cucina incontra la pittura: a Marsicaland il gusto diventa arte
Ott 3rd, 2026 | Di cciotola | Categoria: Spettacoli e CulturaAVEZZANO – A Marsicaland la cucina ha scelto di raccontarsi attraverso una forma inedita di creatività. Non soltanto piatti, tecniche e prodotti del territorio, ma un vero incontro tra gastronomia e arte, culminato in una performance realizzata davanti al pubblico nell’ultima giornata degli appuntamenti curati dall’Associazione Provinciale Cuochi dell’Aquila. Protagonista della particolare esibizione è stata una torta trasformata in una sorta di tela commestibile. Una creazione gastronomica realizzata all’interno di una cornice, mentre il pittore avezzanese Marco Raschiatore lavorava contemporaneamente su una propria opera ispirata al mondo agricolo e contadino. Due linguaggi differenti si sono sviluppati sullo stesso palcoscenico: da una parte la manualità e la precisione dei cuochi, dall’altra il gesto libero dell’artista. Il pubblico ha potuto seguire passo dopo passo la nascita delle due opere, accomunate dallo stesso riferimento alla terra e alle tradizioni del territorio. La componente gastronomica ha guardato in particolare alle produzioni della Marsica. Il dolce è stato costruito partendo dal pan di Spagna realizzato con patate IGP del Fucino, abbinato a una bagna alla lavanda e fava tonka, una crema al rosmarino e una panna resa cromaticamente attraverso l’impiego di coloranti alimentari naturali. Una scelta che ha permesso di portare nel dessert profumi, ingredienti e identità di un territorio fortemente legato all’agricoltura, reinterpretandoli con una sensibilità contemporanea. L’evento conclusivo ha rappresentato il momento finale di tre giornate nelle quali l’Associazione Provinciale Cuochi dell’Aquila ha portato sul palco professionisti, esperti e giovani studenti, mettendo al centro la cucina come strumento di promozione delle produzioni locali. Tra i protagonisti anche lo chef Arcangelo Pendenza, che ha contribuito alla realizzazione delle attività e alla valorizzazione del percorso gastronomico proposto durante la manifestazione. La sua presenza si è inserita in un gruppo di professionisti composto, tra gli altri, da Gianni Polidoro, Ippolito Salotto, Antonio Silvestri, Davide Cozzolino e Andrea Di Stefano, insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero di Roccaraso. Proprio il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta uno degli aspetti più significativi del progetto. L’esperienza di Marsicaland è stata infatti anche un’occasione formativa, nella quale gli studenti hanno potuto confrontarsi direttamente con professionisti del settore e con una manifestazione capace di mettere in relazione cultura gastronomica, agricoltura e promozione territoriale. Dietro uno show cooking c’è molto più della preparazione di una ricetta. C’è la storia di un prodotto, il lavoro di chi lo coltiva e la professionalità di chi lo trasforma. È questo il filo conduttore della collaborazione tra l’Associazione Provinciale Cuochi dell’Aquila e l’IIS Serpieri, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra mondo agricolo, formazione e ristorazione. Conoscere la materia prima significa infatti conoscere anche il territorio che la produce. Per questo iniziative come Marsicaland diventano uno spazio di incontro tra agricoltori, cuochi, studenti e pubblico, consentendo alle eccellenze locali di essere raccontate non soltanto attraverso il gusto, ma anche attraverso cultura e creatività. La presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi dell’Aquila, Ivana De Gasperis, ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, sottolineando il valore della collaborazione tra professionisti, istituzioni, scuola e territorio. Particolare riconoscimento è stato rivolto a Marco Raschiatore, per aver accettato la sfida di portare la pittura all’interno di uno show cooking, e a Giulia Trivellini per l’attività organizzativa e comunicazionale. L’Associazione ha inoltre espresso gratitudine all’IIS Serpieri, a Marsicaland, Ernesto Di Renzo e Giuliano Montaldi, all’Amministrazione comunale e al sindaco Gianni Di Pangrazio, all’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente e all’ARAP, ente attuatore dell’iniziativa. Ha La tre giorni si è così conclusa con un messaggio che va oltre la semplice gastronomia: valorizzare un territorio significa raccontarne la terra, le persone, le competenze e le tradizioni. E quando cucina e pittura si incontrano, anche una torta può diventare il punto di partenza per raccontare una storia fatta di agricoltura, cultura e creatività.


