La cura Mancini funziona: l’Italia rialza la testa
Ott 6th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Calcio, SportLa maxi-pausa nazionali giunge al termine con gli azzurri protagonisti di 4 partite importanti per il sorteggio di Euro 2028: i punti conquistati assicurano la testa di serie alle qualificazioni per il prossimo europeo.
L’attenzione però, oltre che sui punti utili per evitare retrocessioni e qualificazioni tortuose, non può che essere sulle prestazioni. Prestazioni che sono parse convincenti, nonostante l’avvio difficile con il Belgio all’Olimpico, in cui il risultato segna 2-0 per gli ospiti. Ciò nonostante i ragazzi di Mancini hanno messo cuore e grinta nelle successive partite.
La prima vittoria arriva in terra turca, dove un super Kayode, all’esordio in nazionale maggiore sale in cattedra e brucia la fascia destra. Il risultato finale è di 4-1 per gli azzurri, in rete ci va proprio Kayode, insieme a Frattesi, Pio e Bastoni. Risultato che riassume quanto di buonoabbia fatto il CT nonostante le poche settimane di lavoro.
La partita che però fotografa meglio quel passo in avanti, soprattutto sotto l’aspetto mentale, è quella disputata allo “Stade de France” contro la Francia guidata da Zinedine Zidane. Affrontare stelle mondiali, che soltanto pochi mesifa giocavano una semifinale mondiale, ha rappresentato un test importante.
Il risultato finale di 1-1, con protagonisti Gigio Donnarumma e di nuovo Bastoni, rappresenta probabilmente il nuovo corso di Mancini segnato da nuovi volti e tanta fame.
Percorso che si è concluso con un’altra vittoria nel match di ritorno contro la Turchia. Nonostante le numeroserotazioni, l’Italia domina la partita. Apre le marcature Scamacca, poi arriva il pareggio dei ragazzi di Montella. Ed è proprio lì che gli azzurri reagiscono come non facevano da anni: prima la zuccata di Calafiori e poi il gol, l’ennesimo, di Pio Esposito, sempre più simbolo del presente e del futuro del nostro calcio.
Zenica è il passato, un passato che ogni tanto torna a bussare, ma questa “nuova” Nazionale lancia segnalipositivi. È ancora troppo presto, ma Mancini e i suoi stanno ponendo le basi per un futuro più roseo.
Antonio Esposito


