Quarto: Grande successo per il “Figlio del Magistrato” e Fiammetta Borsellino.
Ott 9th, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca RegionalePresso un gremito Cineteatro Corona, è andato in scena lo spettacolo “Il Figlio del Magistrato” scritto e diretto da Luca Pizzurro, e prodotto da Ellegipi Teatro 20, grazie alla organizzazione dell’Associazione Projecta.
La messa in scena ha visto come protagonisti l’attore Guido Saudelli, ed il musicista Francesco Valente, in una rappresentazione intima e familiare di Manfredi, figlio del Magistrato Paolo Borsellino.
Un susseguirsi di emozioni forti che hanno narrato, attraverso immagini, musiche e stralci di vita quotidiana l’esperienza di un giovane ventenne al cospetto delle stragi del 1992.
Un racconto della quotidianità di una famiglia “normale” nonostante le limitazioni dovute ai rischi del ruolo di Borsellino, finchè la Mafia non ha deciso di stringere il cerchio, distruggendo la serenità e socialità di un ventenne.
Si è passati dalla quotidianità di un giovane, fatta di studi in Giurisprudenza, l’amore per il mare e per la propria terra, alla paura, all’angoscia dettata dalla strage di Capaci del 23 maggio 1992, con la scomparsa di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e di tre uomini della scorta.
Falcone, ha rappresentato per il giovane Manfredi, un secondo padre, un affetto che li ha visti condividere tanti episodi di vita, sotto pressione come il duro periodo trascorso presso il carcere dell’Asinara.
Da quella data, nulla sarà più come prima, la paura si trasforma in consapevolezza e Paolo Borsellino devastato dal dolore per la perdita innanzitutto di un amico, comunicò alla famiglia che sarebbe toccato a lui, come prossimo bersaglio di Cosa Nostra.
L’opera prosegue sino alla notizia della strage di via D’Amelio, appena 57 giorni dopo quella di Capaci, che divise per sempre Paolo e Manfredi.
Al termine della kermesse teatrale, ha preso la parola Fiammetta Borsellino, accolta da oltre 300 studenti dell’Istituto Rita Levi Montalcini, cittadini e rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Tante le domande, gli aneddoti, i sentimenti, le emozioni di una donna che prosegue il viaggio di sensibilizzazione e di legalità con una incrollabile fiducia nello Stato.
“Non ho mai cercato vendette, pretendiamo esclusivamente la verità a 34 anni dalle stragi, lo meritano Giovanni e papà, le famiglie delle scorte, e la parte sana di questo paese”.
Durante la sua presenza nel comune di Quarto, Fiammetta ha visitato il bene confiscato alla criminalità organizzata Casa Mehari, incontrando i meravigliosi ragazzi vero cuore pulsante della villa, Radio Mehari, rilasciando una intensa ed emozionante intervista al Direttore Ciro Biondi, ed ha concluso la mattinata con una visita al plesso scolastico intitolato al padre, riscuotendo l’affetto e l’apprezzamento del corpo docenti e di tutti i bambini presenti.
Le parole pronunciate da Fiammetta Borsellinorisuoneranno a lungo nelle menti dei giovani, spronati all’aggregazione, alla cultura, all’arte e alla bellezza, principali strumenti di opposizione alle mafie.
L’ultimo ma non meno importante passaggio, lo ha destinato al cambiamento negli anni del malaffare, sempre più infiltrato nel tessuto sociale, nell’imprenditoria e nelle collusioni con la politica, citando le “menti raffinatissime” di cui spesso faceva riferimento Giovanni Falcone.
Il coraggio di una donna, colpita in prima persona da una perdita che per l’immaginario nazionale rappresenta un eroe, resterà sempre un genitore che continuerà a mancare, ma che continuerà a vivere fino a quando i valori di onestà, legalità e verità attraverso il valore della memoria proseguiranno a trasmettersi.
Ettore Corrado


