ARZANO, SEQUESTRATO UN IMPIANTO PER LA TORREFAZIONE DEL CAFFÈ: ACCERTAMENTI SULLE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

Ott 21st, 2026 | Di cciotola | Categoria: Cronaca Regionale

ARZANO – Un impianto destinato alla torrefazione e al raffreddamento del caffè è stato sottoposto a sequestro penale d’iniziativa dalla Polizia Municipale di Arzano, nell’ambito di un controllo amministrativo e ambientale effettuato il 12 ottobre 2026 presso un’attività produttiva del territorio. Secondo quanto riportato nel verbale, l’intervento è scaturito dalla presunta mancanza dell’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) per le emissioni in atmosfera relativa a un macchinario installato nel 2014. Durante l’ispezione, gli agenti hanno verificato l’organizzazione degli spazi produttivi e la presenza di due distinti impianti di torrefazione. Per uno di essi il documento richiama precedenti titoli autorizzativi, mentre per il secondo riferisce che sarebbe ancora in corso la procedura amministrativa finalizzata al rilascio dell’autorizzazione. Ritenendo necessario assicurare gli elementi utili agli accertamenti e impedire l’eventuale prosecuzione di condotte illecite, gli operanti hanno proceduto al sequestro. Il provvedimento riguarda il macchinario, le sue componenti, i sistemi collegati al trasporto della materia prima e del prodotto lavorato, nonché i camini di emissione. Sono stati apposti tre sigilli in punti distinti dell’impianto e il bene è stato affidato in custodia giudiziaria alla persona presente durante il controllo, con l’obbligo di conservarlo e di non utilizzarlo né manometterlo. La vicenda pone l’attenzione sulla necessità di verificare la regolarità dei titoli ambientali richiesti per le attività produttive. Sarà necessario chiarire lo stato della procedura autorizzativa e accertare se sussistano ulteriori elementi amministrativi o tecnici rilevanti. Il sequestro è stato eseguito d’iniziativa dalla polizia giudiziaria e il suo seguito dovrà essere valutato secondo le procedure previste dalla legge. Allo stato, non è possibile affermare che siano stati accertati danni ambientali o emissioni nocive, né formulare conclusioni definitive sulle eventuali responsabilità. Il provvedimento costituisce una misura investigativa e non equivale a una condanna. Gli sviluppi saranno legati agli accertamenti e alle determinazioni degli organi competenti.

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