«Manovre, le misure fiscali per i lavoratori dipendenti»
Nov 3rd, 2026 | Di cciotola | Categoria: PoliticaAlunno: CIROSCO99 — terza fila, primo banco, vista finestra sul mondo. Sì, proprio il Monello!
Professore, prima di svolgere il tema vorrei aprire la finestra. Non per copiare, ma per guardare fuori: là dove la parola «manovra» non è un esercizio di grammatica e dove la busta paga è un problema quotidiano, non una cifra da esibire in conferenza stampa.
La manovra di bilancio per il 2027, presentata dal Governo e ora affidata all’esame del Parlamento, annuncia interventi fiscali a favore dei lavoratori dipendenti. Si discute di aliquote IRPEF, di aumenti contrattuali, di premi di produttività, di retribuzioni dei giovani, di turni notturni e festivi. Ma attenzione, professore: una proposta non è ancora una legge. Le regole definitive le scriverà il Parlamento.
Nel disegno di legge figura la conferma del 33 per cento per il secondo scaglione IRPEF, con l’estensione della soglia fino a 55 mila euro per il 2027. Sono previsti anche trattamenti fiscali agevolati per determinati incrementi retributivi e per alcune voci accessorie. Ogni beneficio, però, ha condizioni, limiti e destinatari: non tutti i lavoratori ricevono lo stesso vantaggio e una percentuale annunciata non racconta, da sola, quanto entrerà davvero in tasca a ciascuno.
Ed ecco la domanda del Monello: quanto pesano cento euro sulla vita di una famiglia? E quanto ne divorano il carrello della spesa, le bollette, il trasporto, l’affitto e la salute? Se il potere d’acquisto non cresce, anche una riduzione d’imposta rischia di diventare una buona notizia sulla carta e una piccola consolazione alla cassa del supermercato.
Non mi interessa distribuire pagelle ai governi di ieri e di oggi. Da questa finestra vedo lavoratori che chiedono dignità, giovani che cercano stabilità, famiglie che fanno i conti prima ancora di sedersi a tavola. Il fisco deve essere comprensibile: bisogna spiegare chi guadagna, quanto, quando e con quali requisiti. E bisogna dire con altrettanta chiarezza chi resta escluso.
«Pass and out», direbbe qualcuno: passare e uscire. Ma nella scuola della cittadinanza non possiamo limitarci a far passare parole difficili perché escano dall’altra porta senza lasciare conoscenza. Facciamo capire, facciamo scuola! Una manovra si giudica sui fatti verificabili, sulle buste paga, sulla qualità dei servizi e sulle opportunità che apre, non sulle urla di maggioranza o opposizione.
Concludo, professore: promuoverò ogni misura che aiuta davvero il lavoro, ma continuerò a fare domande sulle coperture, sulle disuguaglianze e sui risultati. Perché il Monello è tornato al banco, non ha consegnato la propria coscienza. Dalla finestra sul mondo si vede ancora una cosa semplice: dietro ogni numero c’è una persona.
Il Monello — CIROSCO99 | Prof. Ciro Scognamiglio, scrittore e giornalista
Nota editoriale: la manovra 2027 è in discussione parlamentare alla data del 3 novembre 2026. Le misure citate sono riferite al disegno di legge e possono cambiare.
DUE REDAZIONI, UNA FINESTRA APERTA SUL MONDO
Prof. Ciro Scognamiglio


