Genio e Sgregolatezza all’ospedale Pellegrini

Ott 28th, 2011 | Di cc | Categoria: Salute

Ospedale Pellegrini di Napoli, 4° piano, corridoio stretto ed almeno 40 persone in attesa di medicazione per interventi recenti, sulla porta del dottore c’è un foglietto  con su i nomi dei prenotati. Gente che litigando si accalca davanti la porta arrogandosi ognuno il diritto di precedenza.

Descritta così la scena è abbastanza spiacevole; ma che potrebbe rientrare nella quotidianità; il fatto che voglio rendere noto ai lettori è un altro: al centro del corridoio un secchio azzurro con attorno un lenzuolo verde (dell’ospedale).

Cosa ci farà mai un secchio nel bel mezzo di un corridoio di un ospedale con 40 persone in attesa di medicazione post-operatoria? Raccoglie l’acqua del condizionatore,posto sul soffitto,guasto da alcuni mesi. Il condizionatore molto vecchio è posto ad un altezza di circa 5 metri non aderisce del tutto al soffitto (perché per metà è staccato), quindi il rischio che cada è elevato …

Mi avvicino all’infermiere per chiedergli da quanto tempo sono in quella situazione disdicevole. Non finisco di porgli la domanda  che con tono divertito mi risponde:

-          non vi preoccupate… scorre da qualche mese… Ma secondo i nostri calcoli il soffitto dovrebbe reggere ancora un po‘”

-          “ mi perdoni, secondo i calcoli di chi?”

-          “come di chi? Nostri .-nostri… del personale…”

“ma non pensate sia pericoloso”?

“un po’ di pazienza! E poi dovete passare proprio da li’”?

“Beh è l’unico passaggio per arrivare alla stanza del dottore”

“vabbè ma passate sotto sotto al muro e risolvete”

“devo risolvere io? Aggiustare o rimuovere il condizionatore non sarebbe meglio?

L’infermiere mi sorride e mi guarda come se avessi detto un’eresia e si allontana sorridendo.

Quiz per i lettori: di chi è la colpa?

Di chi ha la competenza e non prende provvedimenti oppure dei pazienti che non hanno “l’accortenza” di passare sotto sotto al muro?

Qui tutti si lamentano ma in realtà tutti si ACCONTENTANO, non subiscono la cattiva manutenzione  per loro rientra nella quotidianità .

Tutto ciò è molto triste!

La gente si alza la mattina e fa manifestazioni in piazza devastando e saccheggiando (vedi  l’episodio a Roma del 15 ottobre) e poi sta zitta di fronte a tali disagi.

Invece di usare la violenza per esternare la propria “indignazione”che maschera la frustrazione, bisogna usare l’intelligenza e la perseveranza per ottenere risultati certi … perché fino a prova contraria dovremmo essere un popolo civile.

In realtà il nostro è un popolo d’insoddisfatti ed arroganti desiderosi (come dice un detto partenopeo) di avere        “ la moglie piena e botte ubriaca”.

 

Ah….. Dimenticavo, di dirvi perché ho intitolato l’articolo “ genio e sregolatezza”?

Il secchio posto nel corridoio per raccogliere la perdita d’acqua è diventata per i napoletani una pattumiera in cui gettare mozziconi e carte etc … 

Se de Magistriis da qui a 1000 anni manterrà la sua promessa del 75% della differenziata a Napoli (sono gia’ sei mesi che – HAIME’- c’è lui)oltre al porta a porta deve tener conto anche dell’ìinventiva di chi l’ha votato ed ispezionare anche i secchi “raccogli acqua” all’interno degli ospedali.

 

Diamante Capolongo

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