Con Berlusconi sempre protagonista

Feb 29th, 2012 | Di cc | Categoria: Politica

Anche gli avversari sono costretti ad ammettere che il passo indietro di Silvio Berlusconi, aldilà dell’allontanamento dalle responsabilità di governo, lo ha politicamente rafforzato, perchè è diventato in poche settimane il crocevia strategico di un processo costituente di una nuova forza moderata ancora in cantiere. Con un’azione duplice : di appoggio autorevole , perché condiviso nelle scelte, al governo tecnico, lasciando  sullo sfondo il recupero del voto moderato di milioni di italiani.

 

Si dirà che un simile punto di vista non tiene conto dei maggiori competitors e avversari del leader del Pdl. Invece proprio osservando i giri di valzer a cui è costretto Casini e lo sbandamento di Bersani, si comprende la centralità di Berlusconi. Ciò che altri sembrano fare per calcolo di convenienza o per obbligo forzato come l’appoggio all’Esecutivo, per Berlusconi sta diventando una inaspettata dimostrazione di forza… Monti che ha guadagnato Palazzo Chigi grazie al “ passo indietro”, senza un voto di sfiducia, può realizzare e sta realizzando riforme incisive che a noi non è stato concesso completare. Questo significa che la continuità spesso ricordata dallo stesso Presidente del Consiglio, non solo appare con sempre maggiore evidenza (pensioni, liberalizzazioni, mercato del Lavoro), ma diventa un boomerang sulla testa degli avversari che non possono sottrarsi a “votare” la nostra politica e i nostri valori.

 

Forse Casini avrà proporzionalmente qualche successo in più alle amministrative di primavera, così come appare chiaro che alcuni ambienti del Nord del Paese, sconcertati dalla momentanea divisione tra noi e la Lega, progettano di costruire un nuovo bagaglio di consenso a diretta disposizione di Monti o di qualche suo ministro. E tuttavia nessuno potrà intraprendere un’azione politica di largo respiro elettorale, senza passare per il Crocevia di Berlusconi. La circostanza è rafforzata dalla capacità dimostrata in queste settimane dal più giovane segretario politico dei partiti che appoggiano il governo. Alfano ha favorito le competizioni congressuali rilanciando il rapporto con il territorio, ma ha contemporaneamente lavorato per scoprire le carte dentro un Terzo Polo che non è fatto solo di Casini. Rendendo davvero sempre più difficile a quest’ultimo, scegliere un legame organico con Bersani e i suoi improbabili compagni.

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