Bollino blu anche per il pane? i Verdi plaudono all’iniziativa dei carabinieri chiedendo più regole e più controlli

Gen 29th, 2014 | Di cc | Categoria: Ambiente

I Verdi Vincenzo Peretti e Carmine Attanasio plaudono ai controlli effettuati dai carabinieri su diversi panifici napoletani.

“Il pane -affermano Peretti e Attanasio- è un bene primario per eccellenza ed ogni giorno finisce sulle tavole di tutti i consumatori campani. Pertanto se questo è “contaminato” ciò grava prima di tutto sulla salute delle famiglie. A nostro parere – continuano– è necessario allargare i controlli anche sui “semilavorati per panificazione”, il più delle volte non prodotti in regione Campania, che arrivano surgelati al punto vendita e successivamente cotti e confezionati per essere esposti ancora caldi sugli scaffali dei panifici e supermercati napoletani”.

“Importante quindi sono le iniziative rivolte a valorizzare i panifici che fanno il pane fresco in giornata a tutela dei consumatori e di coloro che continuano a praticare il mestiere del fornaio coniugando tradizione e qualità. E’ questo il motivo dell’istituzione del “Pane Fresco Napoletano”, voluto fortemente dall’Associazione Provinciale Libera Panificatori Napoletani che ha studiato un apposito bollino che verrà poi apposto sul prodotto. Per ottenerlo basterà seguire semplici regole di produzione, oltre che ad essere ovviamente iscritti all’APLPN. Noi Verdi diciamo basta al pane ad ogni angolo di strada perché il Pane Fresco Napoletano potrà essere commercializzato al banco oppure confezionato con tanto di etichetta e busta forata per alimenti. L’importante è che, una volta conseguito il bollino che lo certifica, ogni panificio lo esponga in maniera evidente. Chiaramente non potranno produrre Pane Fresco Napoletano tutti quei forni che lavorano “in nero” senza avere partita Iva, registri contabili e lavoratori non in regola”.

“Questo per contrastare gli abusivi del pane -concludono Peretti e Attanasio-  che spesso non sono fiancheggiatori della camorra ma semplici persone non in regola con le più elementari norme che regolamentano il mondo del lavoro”.

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