Telefono Rosa e Università in campo a Pianura contro il femminicidio

Nov 29th, 2017 | Di cc | Categoria: Municipalità

Il 29  novembre scorso presso la scuola media Palasciano di Via Padula a Pianura - Napoli si è svolto un importante convegno in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Organizzato dal prof. Ennio S. Varchetta e coadiuvato sinergicamente da tutti i docenti della scuola ha visto la partecipazione del Telefono Rosa e dell’Università di Napoli. Tutto femminile il tavolo dei relatori: Ilaria Barbieri, psicologa forense e criminologa e Daniela Amato De Serpico avvocato penalista componenti della sede territoriale del Telefono Rosa e Fausta Scia avvocato matrimonialista e docente di Diritto di famiglia presso l’Università Federico II di Napoli.

Per la Municipalità presenti la consigliera Enza Varchetta in rappresentanza delle donne elette sul territorio e Marco Lanzaro vicepresidente IX Municipalità con delega all’istruzione, nell’intento sinergico di avvicinare le istituzioni locali alla scuola. Per il mondo del giornalismo, Claudio Ciotola Presidente della Stampa Campana Giornalsiti Flegrei e il Prof. Enrico Isacco.

Dopo l’introduzione del prof. Varchetta, che sottolinea alla giovane platea l’importanza di evitare qualsiasi forma di violenza sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice ancora patriarcale, allo scopo cinico di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino nei casi più gravi, alla schiavitù o alla morte, l’intervento della prof.ssa Scia verte sull’aspetto legislativo tracciando un preciso e circostanziato excursus storico-giuridico dei progressi in termini di passi avanti a favore dell’emancipazione femminile. Vengono sottolineati non solo gli aspetti della violenza fisica, schiaffi, percosse ecc., ma anche quelli psicologici, più subdoli e sicuramente più diffusi.

 

Le esperte del Telefono Rosa insistono sul dialogo costante sin dalla più tenera età: i genitori, fratelli e sorelle e poi insegnanti, parenti… Al primo segnale parlarne e cercare di trovare conforto. I primi amori adolescenziali non devono essere oscurati da nessuna forma di violenza così come man mano che si cresce.

Servirsi, senza paura alcuna, delle strutture territoriali: servizi sociali, telefono rosa, scuole, parrocchie.

Quindi si passa a chiedere ai ragazzi/e di formulare domande e approfondimenti a cui le esperte daranno risposte esaurienti.

La giornata di studio termina con i saluti finali della Dirigente Scolastica che nel complimentarsi per il pregevole lavoro svolto sottolinea ai giovanissimi spettatori quanto siano importanti la costruzione della propria personalità e il rispetto dell’altra/o nei rapporti di amicizia e di amore.

Una delegazione di alunni ha mostrato a conclusione di una singolare mattinata di riflessione una frase emblematica a firma di Isaac Asimov: <<La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci>>.

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