La Parola di oggi

Apr 26th, 2011 | Di cc | Categoria: Religione

LA PAROLA DI OGGI
27 aprile 2011
Mercoledì
S. Zita - Ottava di Pasqua - (A) - P
***
PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, cammina con noi, con tutti coloro che sono oggi in cammino,
delusi e inconsolabili, con i sogni distrutti.
Signore, ascolta le nostre lamentele, e quelle di coloro che non hanno
fiducia nell’avvenire.
Signore, pronuncia la parola della quale possiamo fidarci, in modo tale
che i nostri cuori scoraggiati si accendano e noi osiamo avere fiducia
nelle vie di Dio.

PRIMA LETTURA (At 3,1-10)
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, àlzati e cammina!
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera
delle tre del pomeriggio.
Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo
ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere
l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e
Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere
un’elemosina.
Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse:
«Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere
da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro,
ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati
e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi,
si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando
e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era
colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e
furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 104)
R. Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie. R.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto. R.
Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi. R.
Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco. R.

CANTO AL VANGELO (Sal 118,24)
R. Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
R. Alleluia.

VANGELO (Lc 24,13-35)
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.
+ Dal Vangelo secondo Luca
Ed ecco, in quello stesso giorno, , due erano in cammino per un villaggio
di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e
conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò
e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed
egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi
lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome
Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò
che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli
risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente
in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei
sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare
a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che
avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da
quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno
sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato
il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di
angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati
alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non
l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno
detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze
per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i
profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se
dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché
si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con
loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione,
lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo
riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un
l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava
con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono
riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano:
«Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano
ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello
spezzare il pane.
Parola del Signore.

OMELIA
Gi evangelisti ci consegnano, condensata in un racconto, l’esperienza
pasquale che porta una risposta sempre nuova a coloro che si interrogano.
San Luca racconta dei due discepoli in cammino il giorno di Pasqua:
lontano da Gerusalemme e dalla comunità degli altri. Essi vogliono
lasciare dietro di sé il passato che li lega a Gesù, ma non possono
impedirsi di parlare senza sosta del peso che hanno sul cuore: Gesù è
stato condannato, è morto sulla croce… non può essere lui il Salvatore
promesso. Tutti e due, immersi in se stessi, non riconoscono colui che
li accompagna sul loro cammino di desolazione. La fede nella potenza di
Dio non basta loro per superare la morte. Ed è per questo che non
capiscono cosa egli vuole dire quando fa allusione a Mosè e ai profeti.
È a sera, nell’ora della cena, mentre egli loda il Signore spezzando e
dividendo il pane, che i loro occhi e i loro cuori si aprono. Anche se
non vedono più Gesù, sono sicuri che è rimasto là, vivo; che lo si può
incontrare attraverso la parola, e le cene. Con questa certezza, fanno
marcia indietro per ritornare a Gerusalemme, nella comunità dei
discepoli. È qui che si riuniscono e discutono gli avvenimenti di Pasqua,
sui quali si basano i principi della fede. “È risuscitato e apparso a
Simone” (il primo degli apostoli): ecco una delle frasi nelle quali si
inserisce l’incontro pasquale dei due discepoli di Emmaus.

PREGHIERA DELLA SERA
Resta con noi, Signore, quando la luce sparisce e le tenebre calano.
Resta vicino a noi a tavola, a casa, così che i nostri occhi si aprano,
e noi ti riconosciamo.
Resta vicino a noi affinché formiamo una sola comunità che condivida la
tua parola e il tuo pane di vita.

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