PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli riapre al pubblico sabato 4 luglio

Giu 27th, 2020 | Di cciotola | Categoria: Spettacoli e Cultura

Sabato 4 luglio 2020 alle ore 18.00 nelle sale del secondo piano del PAN | Palazzo delle Arti di Napoli, aprirà al pubblico la grande personale dell’artista attivista torinese Paolo Cirio, a cura di Marina Guida, concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo Information Critique . Il progetto, organizzato dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con la Galleria Giorgio Persano di Torino e NOME di Berlino, si compone di un ampio corpus di lavori che coprono un arco temporale di quindici anni di ricerca.

Visitabile fino al 22 agosto 2020, il percorso espositivo, studiato per la sede napoletana, si presenta come un affresco contemporaneo, un dispositivo articolato in sedici progetti che vanno dal 2005 al 2020: Derivatives (201 9), Street Ghosts (2012), Attention (2019), Foundations (2019), Face to Facebook (2011), Overexposed (2015), Obscurity (2016), Global Direct (2014), Meaning (2019), World Currency (2014), P2P Gift Credit Cards (2010), Open Society Structures (2009), Hacking Monopolism Trilogy Flowcharts (2005-2011), Sociality (2018). Una selezione di opere presentata con uno sguardo analitico ed un solido impianto concettuale. La mostra personale, che si snoda lungo sette sale, prende in esame e decodifica i rapporti tra finanza internazionale e politica monetaria, i legami tra identità pubblica e privata, tra libertà e sorveglianza; l’annosa questione sulla privacy, e i suoi risvolti politici ed economici. Vengono analizzati e palesati gli emblemi del tecnoliberismo imperante attraverso immagini e foto prese da internet e diagrammi di flusso che rivelano le strutture di potere e influenzano la politica e l’economia. Tramite una pluralità di mezzi espressivi, scultura, fotografia, performance mediatica, installazione, video - che costituiscono di fatto i documenti delle azioni - l’artista  dà forma ad una struttura performativa e visionaria in divenire, in cui le dimensioni di realtà e provocazione artistica coesistono in un legame dialettico. Fino ad ora, la riflessione di Cirio sui meccanismi di controllo sociale e gestione politica globale si è presentata per episodi espositivi. Ogni lavoro progettuale aveva una specifica funzione “tattica”, ovvero l’indagine di un circoscritto segmento della realtà contemporanea, e si proponeva come una porta di accesso al software politico/sociale attuale, offrendo al fruitore la possibilità di analizzare le dinamiche e i meccanismi invisibili delle strategie che regolano, attraverso norme e convenzioni condivise, le azioni delle grandi corporazioni e le ricadute che queste generano sulla collettività.

Questa mostra invece, per la prima volta, presenta una visione d’insieme, nella quale le singole opere si compongono, temporaneamente, in un tessuto di relazioni e funzioni complementari. Campo privilegiato della ricerca di Paolo Cirio, per la prima volta in mostra a Napoli,  sono i new media, la rete Internet, le azioni, e le logiche interne delle grandi corporation come Google, Amazon, Facebook, ma anche quelle delle agenzie internazionali come FBI, NSA, CIA. Con i suoi interventi, l’artista traccia una mappa intangibile, indica un almanacco mentale per immaginare un futuro diverso, fatto di democrazia diretta, alla quale si potrebbe giungere grazie ad un uso consapevole della rete, di condivisione del sapere, di rivoluzione monetaria; nelle sue investigazioni dei flussi di dati evidenzia le falle di sistema che minano il precario equilibrio capitalista e neoliberista; per farlo, utilizza l’ hackeraggio e la manipolazione del flusso di informazioni, riuscendo a creare così la sua scultura che è immateriale ma al tempo stesso molto concreta. Gli interventi tattici che mette in atto sono in grado di veicolare messaggi sociali precisi, in maniera diretta e creativa, tali da sollecitare il senso critico, grazie al quale il pubblico avrà modo di vedere ciò che prima non visualizzava e nemmeno immaginava possibile.

La mostra sarà corredata dalla prima monografia dell’artista in italiano, con interviste e testi critici di Marina Guida, Valentino Catricalà, Martina Giuffrè, Irene Calderoni, Francesca Sironi, Filippo Lorenzin, Bruce Sterling, Andrea Tinterri, edito e distribuito dalla casa editrice Lulu.

Modalità di Accesso:

L’ingresso è gratuito e su prenotazione http://ingressi.comune.napoli.it

Sarà inoltre possibile richiedere direttamente in loco la disponibilità di accesso alla mostra. Saranno in vigore le procedure organizzative che garantiranno la massima sicurezza del pubblico in ambienti sanificati. All’interno dell’edificio è indispensabile indossare dispositivi di protezione individuale; nell’itinerario di visita, saranno fornite informazioni per il distanziamento, in ottemperanza alle nuove normative Covid-19 per la tutela dei visitatori e del personale.

Cenni biografici

Paolo Cirio (Torino, 1979). Vive e lavora a New York, U.S.A.

Cirio lavora con i sistemi legali, economici e culturali della società dell’informazione. La sua pratica artistica indaga in che modo la società contemporanea sia influenzata dalla distribuzione, dall’organizzazione, e dal controllo dell’informazione, rappresentandone i conflitti, le contraddizioni e le infinite potenzialità.

Paolo Cirio ha avuto mostre personali presso Galleria Giorgio Persano, Torino, 2019; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2019; International Kunstverein Luxembourg, 2016; NOME, Berlin, 2019, 2016, 2015; Bellegard Centre Culturel, Toulouse, Francia, 2015; Galleria Kasa, Istanbul, Turchia, 2013; Aksioma Institute, Lubiana, Slovenia, 2013 and 2011.

Il suo lavoro è stato presentato in importanti istituzioni, tra le quali si ricordano: Gwangju Biennale, 2018; Strasburg Biennale, 2018; Benaki Museum, Athens, 2018; MIT Museum, Boston, 2017; Tate Modern, London, 2017; C/O Berlin museum, 2017; Museum fu?r Fotografie, Berlin, 2017; Mu?nchner StadtMuseum, 2017; Musée National d’Histoire et d’Art of Luxembourg, 2017; Haifa Museum of Art, 2017; International Kunstverein Luxemburg, 2016; ICP Museum, NYC, 2016; Gaîté lyrique, Paris, 2016; China Academy of Art, Hangzhou, 2015; Somerset House, London, 2015; Artium Museum, Vitoria-Gasteiz, 2015; Het Nieuwe Instituut, Rotterdam, 2015; Utah MoCA, 2015; Vancouver Art Gallery, 2015; Cenart, Mexico, 2015; Kasseler Kunstverein, Kassel, 2015; Victoria and Albert Museum, London, 2014; The Photographers’ Gallery, London, 2014; Open Society Foundation, NYC, 2014; TENT, Rotterdam, 2014; DOX Prague, 2014; MoCA Sydney, 2013; ZKM, Karlsruhe, 2013; CCCB, Barcelona, 2013; CCC Strozzina, Florence, 2013; MoCA Denver, 2013; MAK, Vienna, 2013; Architectural Association, London, 2013; Museum of Modern Art, Rio de Janeiro, 2012; Seoul Museum of Art, 2012; National Fine Arts Museum, Taichung, 2012; Wywy?szeni National Museum, Warsaw, 2012; AEC Museum, Linz, 2011; SMAK, Ghent, 2010; National Museum of Contemporary Art, Athens, 2009; Courtauld Institute, London, 2009; PAN, Naples, 2008; MoCA Taipei, 2007; Sydney Biennal, 2007; and NTT ICC, Tokyo, 2006.

Cirio ha vinto numerosi premi, tra i quali il primo premio Golden Nica ad Ars Electronica a Linz, il secondo premio Transmediale a Berlino, l’Eyebeam e ISCP fellowships a New York.

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