Successo per la conferenza stampa del Beato Don Giustino Maria Russolillo

Mag 2nd, 2022 | Di cciotola | Categoria: Religione

«È un orgoglio, soprattutto perché espressione di un’area difficile, una periferia, anche se non mi piace usare questo termine. Avere un Santo territoriale è un vanto per tutta la città. Ecco perché ho concesso il Patrocinio». Queste le parole con cui Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha espresso il suo entusiasmo alla Canonizzazione del Beato don Giustino Russolillo, l’attesissimo evento in programma domenica 15 maggio 2022 in piazza San Pietro, e presentato ieri mattina presso l’antisala dei Baroni di Castel Nuovo, nel corso della conferenza organizzata dell’ufficio stampa incaricato, composto da Ciro Biondi, Martina Chiaiese, Antonio Di Maio, Rosaria Morra, Fabiana Musolino, Mario Orlando, Gianni Palmers, Luigi Panico, Don Ciro Sarnataro e Suor Teresa Soria, con Claudio Ciotola responsabile. «Il nostro quartiere vive una grande opportunità, e le Istituzioni ne sono consapevoli, per questo non fanno mancare il sostegno all’iniziativa». Ha sottolineato Andrea Saggiomo, Presidente della IX Municipalità, intervenuto alla conferenza con padre Salvatore Musella, presidente della Commissione della canonizzazione; padre Giacomo Capraro, postulatore della causa di canonizzazione del Beato Giustino Russolillo; padre Antonio Rafael do Nascimento, Superiore Generale della Società Divine Vocazioni; suor Chiara Stella Vitale, madre generale della Congregazione delle Suore delle divine vocazioni; padre Ciro M. Sarnataro, vicario generale della Società Divine Vocazioni. Nato nel quartiere napoletano di Pianura, terzo di 10 figli, e ordinato sacerdote il 20 settembre del 1913 nella cattedrale di Pozzuoli, don Giustino Maria Russolillo nell’ottobre del 1920 iniziò la fondazione della Congregazione religiosa dei Vocazionisti dedita ad aiutare i giovani - specialmente tra i meno abbienti - a rispondere alla propria vocazione nella vita; l’anno successivo fondò le Suore Vocazioniste, con il compito di essere “madri delle vocazioni”. Si spense a Pianura il 2 agosto 1955. Papa Giovanni Paolo II lo dichiarò Venerabile il 18 dicembre del 1997, mentre il 7 maggio del 2011 fu dichiarato Beato da Papa Benedetto XVI. E a seguito della “miracolosa guarigione” di Jean Emile Rasolofo, il giovane vocazionista originario del Madagascar, il 3 maggio 2021, durante il concistoro convocato da Papa Francesco, ecco arrivare la tanto attesa notizia del parere favorevole di cardinali e vescovi alla canonizzazione. «Chiunque sia nato, viva, o anche solo sia stato a Pianura conosce Don Giustino, la sua opera e, soprattutto, il suo messaggio catechista di preghiera e attenzione al prossimo. Ciò che colpisce è come questo messaggio, da un quartiere di Napoli sia arrivato in ben 19 nazioni sparse nei cinque continenti, e non adesso, con i social che hanno abbattuto le distanze, ma tanti anni fa, quando il telefono era solo con il filo e le lettere s’imbucavano. È la fede che ha permesso tutto questo, attraverso l’impegno indiscusso di consacrati e laici». Un messaggio di spiritualità, quello di cui parla Ciotola, che continua a viaggiare e ad essere diffuso: «la nostra comunità sente particolarmente la canonizzazione di don Giustino - ricorda padre Musella - basti pensare alle oltre 7000 presenze attese in piazza San Pietro per l’evento, anche per questo abbiamo organizzato una fiaccolata nel nostro quartiere di Pianura, così, chi non potrà assistere dal vivo, riuscirà a vivere lo stesso la spiritualità del momento».

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